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CHIESA IN USCITA

Il Papa in Mozambico, Madagascar e Maurizio: le tappe del viaggio

Malattia, giovani e vocazioni fra i temi che toccherà il Pontefice nella visita apostolica

MARCO GRIECO
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I Loghi del Viaggio Apostolico del Papa in Mozambico, Madagascar e Maurizio dal 4 al 10 settembre 2019 - Foto © Vatican News
I Loghi del Viaggio Apostolico del Papa in Mozambico, Madagascar e Maurizio dal 4 al 10 settembre 2019 - Foto © Vatican News
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urerà sei giorni il viaggio apostolico di Papa Francesco in Mozambico e nelle isole di Madagascar e Maurizio. L'arrivo del Pontefice è previsto per le 18:30 a Maputo. Solo due i fusi orari da considerare: +1 per il Mozambico e +2 per Madagascar e Maurizio. Il Santo Padre toccherà le città di Maputo (Mozambico), Antananarivo (Madagascar) e Port Louis (Maurizio). L'ultima visita apostolica nella parte sud-orientale del Continente risale a quella compiuta da Papa Giovanni Paolo II tra il 1988 e 1989. L'ultima presenza del Santo Padre nel Continente nero, invece, risale al 2015, quando fece tappa in Kenya, Uganda e Repubblica centrafricana per poi aprire la Porta Santa nella Cattedrale di Bangui. Nel 2017, invece, si tenne la sua visita apostolica in Egitto e Marocco. Stando al programma reso noto dalla Sala Stampa della Santa Sede, il Papa terrà circa quindici discorsi, incontrerà il clero locale e farà tappa nelle periferie di Maputo e Antananarivo. Il Santo Padre, inoltre, omaggerà anche due personalità significative dei Paesi: la beata malgascia Victoire Rasoamanarivo, principessa del Madagascar e laica vissuta a fine Ottocento, ed il beato Jacques-Désiré Laval, missionario francese in Africa a metà Ottocento. 


Nella terra dei missionari

Il primo Paese ad essere lambito dalla visita apostolica sarà il Mozambico, una terra strettamente legata alle predicazioni missionarie che, dal quindicesimo secolo, hanno visto come attori principali i Domenicani, i Gesuiti e i Lazzaristi. Nel Paese, i cattolici rappresentano il 28% della popolazione locale e si concentrano, in larga misura, nel meridione. Al nord, invece, sono presenti i fedeli di religione islamica, mentre stanno crescendo, in modo esponenziale, le chiese pentecostali. Nel suo videomessaggio datato 30 agosto, il Papa ha espresso rammarico per non poter andare oltre alla capitale, ma ha rinnovato l'affetto e la preghiera per l'intero Paese: "Anche se non posso andare oltre la capitale, il mio cuore raggiunge e abbraccia tutti voi, con un posto speciale per coloro che vivono in difficoltà. Vorrei lasciarvi questa certezza: siete tutti nelle mie preghiere. Non vedo l´ora di incontrarvi" ha detto il Papa, che suggellerà il suo viaggio con due momenti significativi: l'incontro con i malati di Aids nell'ospedale di Zimpeto, nella periferia della capitale, e la Santa Messa nello stadio del quartiere.


Santità e giovani

Il 6 settembre, in quattro ore, il Santo Padre giungerà ad Antananarrivo, dove il suo arrivo è previsto per le ore 16:30. Dopo aver salutato le autorità civili e pronunciato loro un discorso, si recherà presso il convento delle carmelitane scalze, dove reciterà l'ora media. Due saranno i momenti decisivi messi a fuoco dal Santo Padre: la visita alla beata Victoire Rasoamanarivo, beatificata da papa Giovanni Paolo II nel 1989 e "testimonianza efficace del progresso dei laici nella santità" come disse Wojtila nell'incontro con i vescovi del Madagascar e i giovani. Domenica 8 settembre, il Papa dedicherà l'intera giornata a loro, con la celebrazione della Messa nel campo diocesano di Soamandrakizay e la visita alla città dell'amicizia di Akamasoa. Infine, il Santo Padre si recherà nella periferia di Mahatzana per incontrare i lavoratori e terminerà l'incontro con il clero e i seminaristi nel Collège de Saint Michel.


Sulle orme dei Gesuiti

L'ultima tappa del Pontefice sarà il 9 settembre nella Repubblica di Maurizio. Qui il Papa affronterà gli ultimi due temi che gli stanno più a cuore. Da una parte la famiglia, al centro delle preoccupazioni della Chiesa locale. Dall'altra, il calo delle vocazioni la cui unica, efficace risposta sembra essere, a detta del Pontefice, un maggiore coinvolgimento dei laici. Papa Francesco giungerà in un Paese prevalentemente induista, dove cattolici rappresentano il 28% della popolazione: una percentuale importante, se si considera che la Repubblica è stata meta di missionari e terra feconda di evangelizzazione. Al 1616, infatti, risale la prima Messa celebrata dai Gesuiti: ora un Papa gesuita ritorna in una terra dalla forte impronta missionaria.

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