Incendi, muro di fuoco in Sardegna: arrivano i Canadair dalla Francia

Continua a bruciare l'area del Montiferru, nell'Oristanese. Oltre 1.000 gli evacuati, più di 20 mila ettari di terreno andati in fumo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 3:36
Sardegna roghi

Circa 1.500 sfollati e 20 mila ettari di territorio andati in fumo. Il bilancio degli incendi che stanno devastando la Sardegna (alle prese con una nuova calamità dopo le inondazioni del Nuorese del 2020) si aggrava di ora in ora. Campi coltivati, boschi di ulivi, intere aziende agricole: tutto distrutto a causa del devastante rogo scoppiato nel Montiferru, in provincia di Oristano. Un muro di fuoco a tratti indomabile, in grado di percorrere 50 chilometri fin quasi a raggiungere l’Ogliastra. L’incendio prosegue tuttora la sua corsa, minacciando abitazioni, strade e vite umane. Un’emergenza alimentata dalle alte temperature, che rendono difficile intervenire per i soccorritori.

Canadair francesi in Sardegna

Anche nelle zone dove il rogo è stato domato continua l’emergenza. Molti terreni sprigionano ancora il fumo dell’incendio e anche il lavoro di investigazione del Corpo Forestale della Sardegna risulta difficoltoso. Nelle aree dove il fuoco resta attivo, è previsto l’intervento di Canadair, chiesti in aiuto ad altri Paesi europei. Come spiegato dal ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, i primi due arriveranno in Sardegna dalla Francia: “È stato attivato il meccanismo di protezione civile per canadair dall’estero. Due sono in arrivo dalla Francia, che ringrazio ufficialmente”. L’obiettivo è frenare la corsa del fuoco prima che raggiunga altre zone dell’isola. Sul posto anche altri mezzi, inclusi sette Canadair italiani, una decina di elicotteri della flotta regionale e altri due rispettivamente dei Vigili del fuoco e dell’Esercito.

Situazione difficile

Il dispendio di energie è già piuttosto ingente ma la situazione continua a restare complicata. Circa 400 persone sono state allontanate dalle proprie case nella cittadina di Scano Mantiferro. Diverse abitazioni sono state lesionate dall’incendio, mentre l’amministrazione comunale allestiva un centro di raccolta nella palestra comunale. Il grosso del rogo si trova ora nei pressi di San Leonardo. Impegnati anche i Vigili del fuoco di Sassari per il rifornimento idrico e la messa in sicurezza degli allevamenti. L’ultima volta che il Montiferru si era ritrovato di fronte a un incendio di tali proporzioni era il 1994. Alla fine risultò doloso.

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