I rifugiati: “A Mariupol manca il cibo”. A Kharkiv 503 vittime civili dall’inizio del conflitto

400 sacerdoti della Chiesa ucraina sotto la giurisdizione del Patriarcato di Mosca si appellano collettivamente contro il patriarca di Mosca Kirill

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:45
Ucraina
Kiev 02/03/2022 - guerra in Ucraina / foto Imago/Image nella foto: camion distrutto ONLY ITALY

Dall’inizio dell’invasione, sono almeno 503civili uccisi nella regione orientale di Kharkiv, al confine con la Russia, ha riferito il governatore locale.”A Mariupol i corridoi umanitari sono quasi inesistenti, perché i militari russi non informano le persone chiuse nei rifugi. L’unico modo per uscire e andare in Crimea o Russia, dove alla frontiera alcuni ci dicono di essere stati umiliati e costretti a stare nudi di fronte ai soldati”, riferiscono alcuni rifugiati di Mariupol – giunti a Dnipro da una settimana – all’inviato dell’Ansa in un centro di accoglienza a Dnipro. “Nella città manca cibo e continuano il saccheggio dei negozi mentre molti sono stati costretti a bere acqua di neve. I primi a morire sono i bimbi più piccoli, per la fame“, hanno aggiunto.

I sequestri

Oltre cento abitanti di Melitopol, nel sud dell’Ucraina, sono stati sequestrati dall’inizio della guerra dalle forze russe che hanno preso la città, ha denunciato il sindaco Ivan Fedorov, citato dall’agenzia di stampa ucraina Unian. Il primo cittadino era sua volta rapito il mese scorso e poi liberato dopo cinque giorni, nell’ambito di uno scambio di prigionieri. Tra i sequestrati, “alcuni per ore, altri per giorni”, c’è il presidente del Consiglio comunale, Serhiy Pryyma, in mani nemiche da oltre un mese, ha aggiunto Fedorov. I rapimenti avvengono. secondo il sindaco, per ragioni di propaganda, spesso costringendo gli ucraini a registrare video filo-russi e i bambini a imparare “poesie e canzoni per la festa del 9 maggio”, in cui Mosca celebra la vittoria sul nazismo nella Seconda guerra mondiale e vorrebbe celebrare anche il successo nel conflitto contro l’Ucraina.

Accuse respinte

Il governo ucraino ha respinto le accuse di Mosca di aver bombardato villaggi in territorio russo vicino al confine. Secondo il Consiglio nazionale per la sicurezza e la difesa, “i servizi speciali nemici hanno iniziato ad applicare un piano per effettuare attacchi terroristici al fine di alimentare un’isteria anti-ucraina in Russia“.

I sacerdoti ucraini contro Kirill

Sono circa 400 i sacerdoti della Chiesa ucraina sotto la giurisdizione del Patriarcato di Mosca che si appellano collettivamente al Consiglio dei Primati delle Chiese Antiche Orientali (la più alta corte dell’ortodossia mondiale) contro il patriarca di Mosca Kirill, citandolo in giudizio, scrive Orthodox Times.

L’incrociatore capovolto

L’incrociatore missilistico russo Moskva, in fiamme da ieri sera e che Kiev aveva rivendicato di aver colpito con un missile antinave Neptune a largo di Odessa, “ha perso stabilità ed è affondato mentre veniva rimorchiato durante una tempesta”. Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia di stampa russa Interfax. Secondo Mosca, la nave “ha perso stabilità a causa del danno allo scafo, avvenuto durante l’incendio seguito all’esplosione delle munizioni” trasportate a bordo.

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