Turchia, Erdogan contro gli ambasciatori occidentali che hanno firmato l’appello pro-Kavala

Il filantropo Osman Kavala è detenuto da 4 anni. "Segno della deriva autoritaria del governo turco. Non ci faremo intimidire", ha scritto su Twitter il presidente dell'Europarlamento David Sassoli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:15

Gli ambasciatori occidentali in Turchia che avevano firmato un appello per la liberazione del filantropo anti-Erdogan Osman Kavala, detenuto da oltre 4 anni, saranno dichiarati “persona non grata”. Coinvolti anche i diplomatici di Stati Uniti, Francia e Germania. Lo ha annunciato lo stesso presidente turco Recep Tayyip Erdogan. “Il nostro ambasciatore non ha fatto nulla che legittimi un’espulsione”, ha affermato il portavoce del Ministero degli Esteri della Norvegia, Paese anch’esso coinvolto.

“Persona non grata”

“Ho ordinato al nostro ministro degli Esteri di dichiarare al più presto questi 10 ambasciatori come persona non grata”, ha detto Erdogan. “Impareranno a conoscere e capire la Turchia o dovranno andarsene”.

La Norvegia

“Il nostro ambasciatore non ha fatto nulla che legittimi un’espulsione”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri della Norvegia, la prima reazione di uno dei governi direttamente coinvolti. Il portavoce di Oslo, citato da media americani, ha inoltre precisato che la sede diplomatica non ha finora ricevuto alcuna notifica formale al riguardo.

Sassoli

“L’espulsione di dieci ambasciatori è un segno della deriva autoritaria del governo turco. Non saremo intimiditi. Libertà per Osman Kavala”, ha twittato il presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

 

 

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