Gezi Park, il filantropo Kavala rischia l'ergaastolo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:36

Sono ore di attesa e tensione quelle che precedono l'inizio della nuova udienza, oggi a Istanbul, nel processo contro alcune delle figure di maggior spicco delle proteste di Gezi Park del 2013. Secondo la requisitoria presentata al tribunale di Silivri, la procura chiederà l'ergastolo aggravato – una sorta del 41 bis – per il noto imprenditore e filantropo Osman Kavala. In detenzione preventiva da oltre due anni, è accusato di aver cercato di far cadere il governo di Recep Tayyip Erdogan finanziando le manifestazioni in piazza. L'accusa intende chiedere l'ergastolo anche per altri 2 dei 16 imputati complessivi, tra accademici, giornalisti, artisti e imprenditori, mentre sei di loro rischiano pene tra 15 e 20 anni. Per gli altri sette, processati in contumacia, è stato chiesto lo stralcio della posizione. Il processo è fortemente criticato da ong internazionali come Amnesty International e Human Rights Watch. Sono state annunciate manifestazioni di protesta davanti al tribunale. 

L'ultima udienza

Neanche un mese fa, nel corso dell'ultima udienza, il tribunale ha respinto per la seconda volta la richiesta di rilascio di Kavala, unico detenuto tra gli imputati, la cui liberazione era stata sollecitata anche dalla Corte europea dei diritti umani. Erdogan ha più volte attaccato Kavala personalmente, sostenendo che avrebbe legami con Soros. Pochi giorni fa, invece, è giunta l'assoluzione in un altro processo contro una dissidente di spicco, la scrittrice Asli Erdogan, che oggi vive in auto-esilio in Germania. 

Le proteste di Gezi Park

Le proteste di Gezi Park, sono una serie di manifestazioni di dissenso contro il governo di Recep Tayyip Erdogan, avvenute tra il 28 maggio 2013 e il 30 agosto 2013. Hanno avuto origine da un sit-in di una cinquantina di persone che manifestavano contro la costruzione di un centro commerciale al posto del Parco Gezi di Istanbul. Il bilancio fu di 9 morti e oltre 8.163 feriti, rendendolo uno degli avvenimenti più drammatici della storia della Turchia moderna.

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