Papa Francesco creerà 21 nuovi cardinali

Nel giorno della Solennità dell’Ascensione, ecco l'introduzione della preghiera Regina Coeli del Santo Padre

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:06
Papa Francesco Angelus
Foto © Vatican Media

Nel giorno della Solennità dell’Ascensione, il Santo Padre Francesco recita il Regina Caeli con i fedeli ed i pellegrini riuniti in piazza San Pietro. Con queste parole il Papa ha introdotto la preghiera mariana. Il Pontefice ha inoltre annunciato che il prossimo 27 agosto nominerà 27 nuovi cardinali, di cui 16 “elettori”.

Le parole del Papa

“Cari fratelli e sorelle, buongiorno! Oggi in Italia e in molti Paesi si celebra l’Ascensione del Signore, cioè il suo ritorno al Padre. Nella Liturgia, il Vangelo secondo Luca narra l’ultima apparizione del Risorto ai discepoli (cfr 24,46- 53). La vita terrena di Gesù culmina proprio con l’Ascensione, che professiamo anche nel Credo: «È salito al cielo, siede alla destra del Padre». Che cosa significa questo avvenimento? Come dobbiamo intenderlo? Per rispondere a questa domanda, soffermiamoci su due azioni che Gesù compie prima di salire al Cielo: Egli anzitutto annuncia il dono dello Spirito e poi benedice i discepoli. Per prima cosa Gesù dice ai suoi amici: «Io mando su di voi Colui che il Padre mio ha promesso» (v. 49). Sta parlando dello Spirito Santo, del Consolatore, di Colui che li accompagnerà, li guiderà, li sosterrà nella missione, li difenderà nelle battaglie spirituali. Comprendiamo allora una
cosa importante: Gesù non sta abbandonando i discepoli. Ascende al Cielo, ma non ci lascia soli. Anzi, proprio salendo verso il Padre assicura l’effusione del suo Spirito. In un’altra occasione aveva detto: «È bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paraclito» (Gv 16,7). Anche in questo si vede l’amore di Gesù per noi: la sua è una presenza che non vuole limitare la nostra libertà. Al contrario, fa spazio a noi, perché il vero amore genera sempre una vicinanza che non schiaccia, ma rende protagonisti. E così Cristo rassicura: “Vado al Padre, e voi sarete rivestiti di potenza dall’alto: vi manderò il mio stesso Spirito e con la sua forza continuerete la mia opera nel mondo!” (cfr Lc 24,49). Dunque, salendo al Cielo Gesù, anziché rimanere accanto a
pochi con il corpo, si fa vicino a tutti con il suo Spirito. Lo Spirito Santo rende presente Gesù in noi, oltre le barriere del tempo e dello spazio, per farci suoi testimoni nel mondo. Subito dopo – è la seconda azione – Cristo alza le mani e benedice gli apostoli (cfr v. 50). È
un gesto sacerdotale. Dio, fin dai tempi di Aronne, aveva affidato ai sacerdoti il compito di benedire il popolo (cfr Nm 6,26). Il Vangelo vuole dirci che Gesù è il grande sacerdote della nostra vita. Gesù sale al Padre per intercedere a nostro favore, per presentargli la nostra umanità. Così, davanti agli occhi del Padre, ci sono e ci saranno sempre, con l’umanità di Gesù, le nostre vite, le nostre speranze, le nostre ferite. Dunque, mentre compie il suo “esodo” verso il Cielo, Cristo “ci fa strada”, va a prepararci un posto e, fin da ora, intercede per noi, perché possiamo essere sempre accompagnati e benedetti dal Padre. Fratelli e sorelle, pensiamo oggi al dono dello Spirito che abbiamo ricevuto da Gesù per essere
testimoni del Vangelo. Chiediamoci se lo siamo davvero; e anche se siamo capaci di amare gli altri lasciandoli liberi e facendo loro spazio. E poi: sappiamo farci intercessori per gli altri, cioè sappiamo pregare per loro e benedire le loro vite? Oppure ci serviamo degli altri per i nostri interessi? Impariamo questo: la preghiera di intercessione, intercedere per le speranze e per le sofferenze del mondo, per la pace. E benediciamo con lo sguardo e con le parole chi incontriamo ogni giorno! Ora preghiamo la Madonna, la benedetta tra le donne che, ricolma di Spirito Santo, prega e intercede sempre per noi”.

Concistoro

Il prossimo sabato 27 agosto papa Francesco terrà un Concistoro in cui creerà 21 nuovi cardinali, di cui 16 “elettori” e cinque ultra-ottantenni, ha annunciato lo stesso Pontefice. Saranno cinque i nuovi cardinali italiani che il Papa creerà il prossimo 27 agosto: di questi, due saranno gli “elettori” e tre gli ultra-ottantenni. Nuovi cardinali elettori saranno monsignor Oscar Cantoni, vescovo di Como, e monsignor Giorgio Marengo, prefetto apostolico di Ulan Bator (Mongolia). Gli over-80 sono invece il vescovo emerito di Cagliari Arrigo Miglio, l’ex rettore della Gregoriana padre Gianfranco Ghirlanda, e monsignor Fortunato Frezza, canonica di San Pietro. “Preghiamo per i nuovi cardinali affinché confermando la loro adesione a Cristo mi aiutino nel mio ministero di vescovo di Roma per il bene di tutto il santo popolo fedele di Dio”, ha detto papa Francesco dopo aver letto l’elenco dei 21 nuovi cardinali, di cui 16 “elettori” in un futuro Conclave. Nei giorni successivi, ha sempre annunciato il Pontefice, “lunedì e martedì 29 e 30 agosto si terrà una riunione di tutti i cardinali per riflettere sulla nuova costituzione apostolica Praedicate Evangelium“, che riforma la Curia romana.

L’elenco

I nomi dei nuovi Cardinali: 1. S.E.R. Mons. Arthur Roche – Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. 2. S.E.R. Mons. Lazzaro You Heung sik – Prefetto della Congregazione per il Clero. 3. S.E.R. Mons. Fernando Vérgez Alzaga L.C. – Presidente della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano e Presidente del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. 4. S.E.R. Mons. Jean-Marc Aveline – Arcivescovo Metropolita di Marseille (Francia). 5. S.E.R. Mons. Peter Okpaleke – Vescovo di Ekwulobia (Nigeria). 6. S.E.R. Mons. Leonardo Ulrich Steiner, O.F.M. – Arcivescovo Metropolita di Manaus (Brasile). 7. S.E.R. Mons. Filipe Neri António Sebastião di Rosário Ferrão – Arcivescovo di Goa e Damão (India). 8. S.E.R. Mons. Robert Walter McElroy – Vescovo di San Diego (U.S.A) 9. S.E.R. Mons. Virgilio Do Carmo Da Silva, S.D.B. – Arcivescovo di Dili (Timor Orientale). 10. S.E.R. Mons. Oscar Cantoni – Vescovo di Como (Italia). 11. S.E.R. Mons. Anthony Poola – Arcivescovo di Hyderabad (India). 12. S.E.R. Mons. Paulo Cezar Costa – Arcivescovo Metropolita dell’Arcidiocesi di Brasília (Brasile). 13. S.E.R. Mons. Richard Kuuia Baawobr M. Afr – Vescovo di Wa (Ghana). 14. S.E.R. Mons. William Goh Seng Chye – Arcivescovo di Singapore (Singapore). 15. S.E.R. Mons. Adalberto Martínez Flores – Arcivescovo Metropolita di Asunción (Paraguay). 16. S.E.R. Mons. Giorgio Marengo, I.M.C. – Prefetto Apostolico di Ulaanbaatar (Mongolia). Insieme ad essi unirò ai membri del Collegio Cardinalizio: 1. S.E.R. Mons. Jorge Enrique Jiménez Carvajal – Arcivescovo Emerito di Cartagena (Colombia). 2. S.E.R. Mons. Lucas Van Looy sdb – Arcivescovo Emerito di Gent (Belgio). 3. S.E.R. Mons. Arrigo Miglio – Arcivescovo Emerito di Cagliari (Italia). 4. R.P. Gianfranco Ghirlanda sj. – Professore di Teologia. 5. Mons. Fortunato Frezza – Canonico di San Pietro”

Martire della fede

Al Regina Caeli di oggi papa Francesco ha ricordato che “ieri a Modena è stato beatificato don Luigi Lenzini, martire della fede, ucciso nel 1945 perché colpevole di additare i valori cristiani come strada maestra della vita, in un clima di odio e di conflitto a quel tempo”. “Questo sacerdote e pastore secondo il cuore di Cristo, messaggero della verità e della giustizia – ha sottolineato -, ci aiuti dal cielo a testimoniare il Vangelo con carità e franchezza”.

L’ascolto col cuore

“Si celebra oggi la Giornata mondiale delle Comunicazioni sociali sul tema ‘Ascoltare con l’orecchio del cuore'”, ha ricordato papa Francesco. “Saper ascoltare – ha proseguito -, oltre che il primo gesto di carità, è anche il primo indispensabile ingrediente del dialogo e della buona comunicazione”. “Saper ascoltare – ha esortato -, lasciare che gli altri dicano tutto, non tagliare a metà, saper ascoltare con gli orecchi e col cuore”. “Auguro a tutti di crescere in questa capacità di ascoltare con il cuore”, ha aggiunto il Pontefice.

Sollievo

“Oggi in Italia ricorre la Giornata nazionale del sollievo“, ha detto ancora il Santo Padre. “Ricordiamoci che il malato è sempre più importante della sua malattia e che anche quando non è possibile guarire, sempre è possibile curare, sempre è possibile consolare, sempre è possibile far sentire una vicinanza”.

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