I tycoon sbarcano sulla Luna

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:32

Si chiama Yusaku Maezawa, è un miliardario giapponese ed è stato il primo uomo ad acquistare un biglietto turistico per la Luna

Il viaggio

Maezawa è l'amministratore delegato del più grande gruppo online di moda in Giappone, ed è la diciottesima persona più ricca del Paese con una fortuna di 3 miliardi di dollari. Il suo hobby è collezionare preziose opere d'arte moderna e questa passione, ha detto, lo ha portato a decidere di invitare da sei a otto artisti da tutto il mondo “per unirsi a me in questa missione, ai quali, al ritorno sulla Terra, verrà chiesto di creare un'opera d'arte”. Il viaggio dovrebbe avvenire nel 2023.

Compagno di viaggio

In quella occasione Maezawa potrebbe ritrovarsi un “collega” come compagno di viaggio. Parliamo di Elon Musk, ceo di Tesla Motors con una passione per il cosmo. Il razzo che lo ospiterà (Il Big Falcon Rocket) sarà, infatti, prodotto dall'azienda californiana SpaceX, di cui Musk è il fondatore. E l'eclettico tycoon di origini sudafricane potrebbe unirsi alla compagnia. “Maezawa mi ha chiesto di partecipare al viaggio, non ne sono ancora sicuro, ma forse ci saremo tutti e due“, ha annunciato.

Sogno

Per il viaggio Maezawa ha pagato una somma di denaro che non è stata resa pubblica, mentre “il viaggio sarà gratis per gli artisti”, ha detto lo stesso Musk. “Sin da quando ero bambino, ho amato la Luna” e raggiungerla “è il sogno della mia vita”, ha osservato Maezawa durante la conferenza stampa nel quartier generale di SpaceX a Hawthorne, in California.

Il razzo

Il viaggio, come detto, avverrà a bordo del Big Falcon Rocket che costerà circa 5 miliardi di dollari e “che potrebbe essere pronto per il volo umano fra circa cinque anni”, ha detto Musk. Il veicolo, della lunghezza di 118 metri, consiste in un primo stadio dove alloggiano i motori, e un secondo che ospita il veicolo Big Falcon Spaceship, progettato per ospitare 100 passeggeri. Nei piani di Musk il sistema sarà destinato anche alle future missioni su Marte. 

 

 

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