Ue: primo bonifico del Recovery all’Italia da 24,9 miliardi di euro

La Commissione europea ha versato 24,9 miliardi di euro all'Italia come anticipo sui 191,5 miliardi dell'ammontare totale del Recovery

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:36
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La Commissione europea ha versato 24,9 miliardi di euro all’Italia, come anticipo del 13% sui 191,5 miliardi dell’ammontare totale del Recovery per il Paese, fino al 2026. I 24,9 miliardi sono composti per 8,957 mld da aiuti a fondo perduto (pari al 13% dei 68,9mld di sovvenzioni previste) e 15,937 mld di prestiti (il 13% di 122,6 mld). I pagamenti del rimanente 87% affluiranno in base al completamento dei target fissati.

Ursula Von del Leyen: “Un’Europa forte ha bisogno di un’Italia forte”

“La prima erogazione di oggi di NextGenerationEU fondi all’Italia avvia una duratura ripresa per il Paese. Il piano di rilancio italiano, Italia Domani, mostra il livello di ambizione necessario per realizzare un motore di crescita per l’insieme dell’Unione Europea. Perché un’Europa forte ha bisogno di un’Italia forte“, il tweet della Presidente della Commissione europea, Ursula Von del Leyen.

Il Recovery

Il Next Generation EU (NGEU), meglio noto in Italia con i nomi informali di Recovery Fund o Recovery Plan, è un fondo approvato nel luglio del 2020 dal Consiglio europeo al fine di sostenere gli Stati membri colpiti dalla pandemia di COVID-19.I pacchetti di aiuti economici raggiungeranno la dimensione di 1824,3 miliardi di euro. Per accedere ai fondi di Next Generation EU ogni Stato membro ha presentato un piano per definire un pacchetto coerente di riforme e investimenti per il periodo 2021-2026.

L’Italia e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) [qui il testo integrale, ndr] è il piano preparato dall’Italia per rilanciare la fase post pandemia di COVID-19 al fine di permettere lo sviluppo verde e digitale del paese. Fa parte del programma europeo Next Generation EU.

Il 30 aprile 2021 l’Italia ha presentato il Piano all’Unione europea in cui sono state proposte 48 riforme tra cui giustizia, fisco e concorrenza. Il Piano è stato proposto durante il secondo governo Conte ed è stato approvato dal governo Draghi.

Il Piano si articola in sei missioni: Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura; Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica; Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile; Istruzione e Ricerca; Inclusione e Coesione; Salute. Inoltre, il PNRR prevede anche una riforma della giustizia (approvata da Montecitorio lo scorso 4 agosto) ed una riforma della Pubblica Amministrazione (PA).

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