Onu: “10 milioni di ucraini via dal Paese da inizio guerra”

Due esplosioni hanno scosso questa mattina la città di Kharkiv. Ucraina: "Da Usa nuove sanzioni contro la fidanzata di Putin e tre oligarchi"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:39
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Oltre dieci milioni di ucraini hanno attraversato i valichi di frontiera dall’inizio dell’invasione russa, il 24 febbraio: è la stima dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. Secondo l’Onu, dal 24 febbraio al primo agosto hanno lasciato l’Ucraina 10.290.039 persone.

Due esplosioni a Kharkiv

Nel 161esimo giorno di guerra in Ucraina, due esplosioni hanno scosso questa mattina la città di Kharkiv, nell’Ucraina orientale: lo ha reso noto il sindaco, Ihor Terekhov, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Terekhov ha precisato che una esplosione ha colpito il distretto di Kholodnohirskyi e l’altra una località ancora da confermare. Per il momento non si segnalano vittime o danni.

Missili a Nikolaev, colpito anche un supermercato

Le sirene antiaeree sono tornare a suonare nella notte a Nikolaev: la città Ucraina è stata di nuovo colpita da missili lanciati dalle forze armate russe, e sono state avvertite diverse esplosioni. Lo riferisce “Rbc-Ukraine”, secondo cui almeno cinque esplosioni hanno causato un incendio in un quartiere, e la distruzione di un supermercato in un altro. Il sindaco di Nikolaev, Alexander Senkevich, ha dichiarato che i soccorritori sono al lavoro per limitare i danni.

Ucraina: “Da Usa nuove sanzioni contro la fidanzata di Putin e tre oligarchi”

Gli Stati Uniti hanno varato nuove sanzioni contro tre oligarchi russi e l’ex ginnasta olimpica Alina Kabaeva, considerata la storica fidanzata del presidente russo Vladimir Putin. Lo ha annunciato il segretario di stato Antony Blinken in una nota. Ci sono anche 24 aziende della Difesa russa tra quelle colpite dalle nuove sanzioni. Gli Stati Uniti hanno anche imposto limitazioni sui visti a 893 funzionari di Mosca.

Venti milioni di euro in donazioni per “Esercito di Droni”

La piattaforma ucraina ‘United24’ ha raccolto l’equivalente di circa 20 milioni di euro attraverso donazioni per la sua iniziativa ‘Esercito di Droni’, che raccoglie fondi per l’acquisto e la riparazione di droni. Lo riporta il Kyiv Independent. La maggior parte dei donatori proviene da Stati Uniti, Regno Unito, Irlanda, Germania, Francia, Svizzera, Australia e Israele.

Kiev: “41.350 soldati russi uccisi dall’inizio della guerra”

Circa 41.350 soldati russi sono stati uccisi in Ucraina dall’inizio dell’invasione, secondo l’esercito di Kiev. Nel suo aggiornamento sulle perdite subite finora da Mosca, l’esercito ucraino indica che si registrano anche 223 caccia, 191 elicotteri e 740 droni abbattuti. Lo riporta Ukrinform. Inoltre le forze di Kiev affermano di aver distrutto 1.774 carri armati russi, 939 sistemi di artiglieria, 4.022 veicoli blindati per il trasporto delle truppe, 15 navi e 180 missili da crociera.

Giunta a Istanbul la nave con cereali salpata da Odessa

La ‘Razoni’, prima nave a esportare cereali dall’Ucraina dopo l’invasione russa il primo agosto, è stata ispezionata nei pressi dell’entrata del Bosforo sul Mar Nero a Istanbul alle 9:00 ora italiana. Lo rende noto il ministero della Difesa turco. Hanno preso parte ai controlli delegati di Turchia, Ucraina, Russia e Onu, ovvero le parti che hanno siglato – il 22 luglio a Istanbul – un accordo per permettere l’esportazione di grano e prodotti alimentari simili dai porti ucraini.

La ‘Razoni’, battente bandiera della Sierra Leone, era partita lunedì mattina da Odessa con un carico di 26mila tonnellate di cereali ed è arrivata a Istanbul ieri sera. Dopo l’ispezione la nave riprenderà il suo viaggio verso Tripoli in Libano, la sua destinazione finale.

Zelensky: “Nel Donbass è un inferno, gli Himars fanno giustizia”

“Non possiamo ancora colmare completamente il vantaggio dell’esercito russo nell’artiglieria e nella disponibilità di uomini, e questo è molto tangibile nelle battaglie, specialmente nel Donbass, dove la situazione è proprio l’inferno. A tal punto che non lo si può nemmeno descrivere a parole”. A dirlo il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo consueto video-messaggio serale su Telegram.

“La parola ‘Himars’ è diventata quasi sinonimo di ‘giustizia’ per il nostro Paese”, ha sottolineato riferendosi ai potenti lanciarazzi forniti dagli Usa a Kiev. Poi ha aggiunto: “E le forze di difesa ucraine faranno di tutto per garantire che gli occupanti subiscano ogni settimana perdite sempre più dolorose grazie a questi sistemi molto efficaci”.

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