Kiev: “Usate bombe al fosforo nella regione di Lugansk”

Kiev: "Mosca non porta via corpi dei soldati, minaccia sanitaria". Unicef: "Dall'inizio della guerra sfollato un bimbo su due"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:44

Nella regione di Lugansk, nel sud est dell’Ucraina, l’esercito russo continua a bombardare le città anche con bombe al fosforo. e ci sarebbero già diveris morti e feriti. Colpite in particolare le città di Severodonetsk, Lysychansk, Rubizhne, Kreminna, Novodruzhesk e Voevodivka.

“Nella notte gli invasori hanno bombardato la regione di Lugansk con missili e bombardamenti al fosforo – scrive su Telegram il capo dell’amministrazione militare regionale di Lugansk, Sergey Gaidai, citato dall’agenzia Unian -. Si sa già che quattro persone sono morte e i russi hanno danneggiato o completamente distrutto molte case”.

Oggi, a un mese esatto dall’invasione russa avvenuta lo scorso 24 febbraio, l’Ucraina chiede alla Nato di inviare armi offensive per difendersi dall’aggressore e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky – nel consueto messaggio serale – ha invitato il mondo a scendere oggi in piazza oggi contro la guerra.

Come funzionano le bombe al fosforo e perché sono vietate

Il fosforo bianco è una delle tre forme allotropiche del fosforo. Di natura solida, prende fuoco spontaneamente a contatto con l’aria, dunque viene normalmente conservato sotto azoto o sott’acqua. Lo spiega La Stampa. La reazione con l’ossigeno nell’aria innesca il rilascio di calore e anidride fosforica, che a sua volta reagisce con i composti contenenti acqua (come i tessuti dell’organismo umano) sprigionando acido fosforico. L’intero processo determina disidratazione, necrosi e distruzione del tessuto colpito. Anche l’inalazione dei vapori tossici rilasciati da tali munizioni può essere letale.

In giornata previsti 7 corridoi umanitari ma manca ancora Mariupol

Sette corridoi umanitari sono stati concordati per oggi. Lo ha detto il vice primo ministro dell’Ucraina Iryna Vereshchuk chiarendo che non è stato concordato alcun passaggio sicuro da Mariupol. Chi deve lasciare la città assediata, ha spiegato la vicepremier ucraina, deve andare nella vicina Berdyansk visto che da giorni la Russia non sta permettendo la creazione di un corridoio sicuro da o verso il centro della città portuale meridionale.

Kiev: “Mosca non porta via corpi dei soldati, minaccia sanitaria”

“La Russia non porta via i corpi dei soldati uccisi sul campo e questo rappresenta una grave minaccia sanitaria per l’Ucraina”. Lo ha affermato il direttore ad interim del Dipartimento della salute della regione di Sumy, Anatoly Kotlyar, citato dalla Unian e riportato da TgCom24. “Rimangono per strada e rappresentano una grande minaccia, soprattutto ambientale – ha spiegato -. I corpi privi di documenti sono difficili da identificare”. Per conservare i cadaveri dei soldati russi sono stati ordinati 10 container frigoriferi, che, a causa del blocco di alcune linee ferroviarie, non sono ancora stati consegnati. La Russia – spiega la Unian – porta la maggior parte dei corpi in Bielorussia, dove vengono caricati su vagoni e rispediti a casa su rotaia.

Unicef: “Dall’inizio della guerra sfollato un bimbo su due”

Un bambino ucraino su due è stato sfollato da quando la Russia ha invaso l’Ucraina il 24 febbraio, secondo il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia. Lo dice alla Cnn il portavoce dell’Unicef James Elder. “Dall’inizio della guerra un mese fa, su ogni bambino e bambina del Paese, uno su due ha dovuto abbandonare le proprie case. È una situazione che non abbiamo mai visto prima, non a memoria d’uomo, ed è quasi impossibile da affrontare”, ha detto Elder. Questo l’SMS solidale Unicef, Unhcr e Croce Rossa italiana per sostenere i rifugiati ucraini.

Unhcr: “Già 3.626.546 i rifugiati fuggiti dall’Ucraina”

Sono già 3.626.546 i rifugiati che sono fuggiti dall’Ucraina nei paesi vicini in cerca di sicurezza dal 24 febbraio al 22 marzo. Sono i dati riportati da UNHCR e aggiornati grazie al portale Ukraine Refugee Situation. “È la crisi di rifugiati che cresce più velocemente in Europa dalla seconda guerra mondiale – evidenzia Unhcr Italia -.
Secondo il Global Protection Cluster, si stima che 6,48 milioni di persone siano sfollate all’interno dell’Ucraina. Si stima che oltre 12 milioni di persone siano bloccate nelle aree colpite”. Cresce intanto anche la solidarietà degli italiani.

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