Il chiacchiericcio è peggio del Covid

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:40
Avezzano (l'Aquila) 5-8-2020 Santuario della Madonna del Silenzio nelle foto Fra Emiliano Antenucci Ph © Cristian Gennari/Siciliani

Gesù a Santa Faustina Kowalska: “La lingua è uno strumento potente che può fare molto danno. Mormorare o spettegolare non è mai una cosa di Dio. Il diavolo è un bugiardo che suscita accuse false e pettegolezzi che possono uccidere la reputazione di una persona. Rifiuta le mormorazioni. Lascia che gli altri si comportino come vogliono, tu comportati come voglio Io da te. Allontanati dai mormoratori come dalla peste”. (Dal diario di Santa Faustina Kowalska).

Papa Francesco con forza pastorale ha detto all’Angelus: “Le chiacchiere chiudono il cuore alla comunità, chiudono l’unità della Chiesa. Il grande chiacchierone è il diavolo, che sempre va dicendo le cose brutte degli altri, perché lui è il bugiardo che cerca di disunire la Chiesa, di allontanare i fratelli e non fare comunità. Per favore, fratelli e sorelle, facciamo uno sforzo per non chiacchierare. Il chiacchiericcio è una pesta più brutta del Covid! Facciamo uno sforzo: niente chiacchiere”.

Le parole, alle volte, sono peggio dei coltelli (almeno questi prima di usarli bisogna affilarli, la lingua no!), si può fare tanto danno con il chiacchiericcio e lo sparlare degli altri. Sempre il papa, in un’altra occasione, ricorda che il chiacchierone mette una bomba nella comunità ed è come un terrorista. C’è una “criminalità delle chiacchiere” nella società e nella chiesa che disumanizza l’umanità e il messaggio di Cristo, l’antidoto è il silenzio e la preghiera che ci permette di rientrare in noi stessi per pensare alla nostra conversione, piuttosto che a quella degli altri.

Sparlare è sintomo di una grande insoddisfazione interiore, sparlare è mettere una macchia sul volto della bellezza dell’altro per sporcarlo con il nero veleno della nostra lingua. Diventiamo «brutti» anche noi, nel guardarci allo specchio sporchi del sangue del fratello che abbiamo ucciso con la lingua. Ferisce più la lingua che la spada, dice un proverbio, perché la lingua non ha le ossa, ma rompe le ossa, c’insegna la saggezza popolare. Quanto bene e quanto male possiamo fare con il piccolo, ma efficace muscolo della lingua?

San Giacomo scrive: “Vedete, anche le navi, pur così grandi e spinte da venti impetuosi, vengono guidate da un piccolissimo timone dovunque vuole il desiderio del timoniere. Allo stesso modo, benché anche la lingua è una piccola parte del corpo, tuttavia è capace di grandi cose. Vedete, un fuoco per quanto piccolo incendia una foresta tanto grande! Anche la lingua è un fuoco, anzi è come il mondo malvagio la lingua tra le nostre membra. contamina tutto il corpo e incendia il ciclo dell’intera esistenza, traendo la sua origine dalla Geenna. Infatti ogni sorta di bestie, di uccelli, di rettili e di animali marini viene domata dal genere umano, ma la lingua nessun tra gli uomini è capace di domarla: è un male che non si riposa, pieno di veleno mortale. Con essa benediciamo il Signore e Padre e con essa malediciamo gli uomini che sono fatti a immagine di Dio. Dalla stessa bocca escono benedizione e maledizione (Gc 3,4-10)”.

Concludo con una mia preghiera:

Oh Maria, Vergine del Silenzio,
aiutami a non sparlare degli altri.
Ogni persona è immagine e somiglianza
del Tuo Figlio Bellissimo: Gesù.
Guarisci il mio cuore e la mia lingua,
aiutami a non “sporcare” con le parole
la reputazione e la dignità degli altri.
Maria, Cattedrale del Silenzio,
insegnami il silenzio
per ascoltare la brezza leggera
del vento divino nel mio cuore
e donami parole di benedizione
e di speranza verso tutti. Amen

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