Vaccini ai bambini, oggi decide l’Aifa. Speranza: “Siamo nel pieno della pandemia”

Brusaferro e Speranza all'Healthcare Summit del Sole24ore. Brusaferro: "Delta dominante,fare terze dosi per piegare curva"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:34
Il ministro della Salute, Roberto Speranza

C’è attesa per la decisione odierna dell’Agenzia del farmaco (AIFA) per il via libera dei vaccini per gli under 12. Con l’ok, le prime somministrazioni partiranno dal 23 dicembre.

Intanto aumentano i Paesi nel mondo che adottano misure più restrittive per contrastare la variante Omicron del coronavirus: il Giappone ha bloccato le prenotazioni dei voli in entrata. Gli Stati Uniti si apprestano a una stretta sui viaggi. Lo riporta il Washington Post, citando alcune fonti, secondo le quali l’amministrazione Usa si appresta a richiedere a tutti i viaggiatori in ingresso, inclusi gli americani, di effettuare il test per il coronavirus un giorno prima del volo a prescindere dalla vaccinazione. Fra le ipotesi, allo studio un’auto-quarantena di sette giorni per tutti coloro che entrano nel Paese, inclusi i cittadini americani.

Speranza, giorni non semplici, siamo nel pieno pandemia

“Sono ancora giorni non semplici e siamo nel pieno di una pandemia che vede numeri crescenti in tutta Europa e anche nel nostro Paese, sia pure leggermente più bassi”. Lo ha affermato il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un videomessaggio in occasione dell’evento Healthcare Summit del Sole 24 Ore.

“Ancora in queste ore dovremo investire con ogni energia sulla vera leva che abbiamo, la campagna di vaccinazione: i numeri degli ultimi giorni sono incoraggianti e c’è una crescita delle terze e anche delle prime dosi”.

Speranza: “Da Pnrr risorse straordinarie”

“Stiamo lavorando – ha spiegato il ministro – per alzare le risorse ordinarie che il nostro Paese mette per il Servizio sanitario nazionale: Il fondo sanitario solo due anni fa segnava 114 miliardi e nell’impegno di questa legge di bilancio arriva a 128 miliardi nel 2024, non si era mai visto un salto così significativo in termini di risorse ordinarie. Con il Pnrr abbiamo risorse ulteriori, aggiuntive e straordinarie che possono fare la differenza”.

Ora, ha rilevato Speranza, “dobbiamo investirle bene, essere veloci e fare le scelte giuste. A partire dalla casa come primo luogo di cura, la prossimità e gli ospedali di comunità, l’investimento sul digitale, la telemedicina, l’edilizia e la formazione: sono queste le scelte essenziali per costruire la sanità del futuro e stiamo lavorando in queste ore con le regioni per essere all’altezza delle sfida di cambiare il Ssn, trasformando la crisi in un’opportunità”.

“Siamo fiduciosi di poter rispettare tutte le scadenza e se possibile anche essere in anticipo rispetto alle scadenze, perché davvero questa è un’occasione senza precedenti per costruire un Ssn forte e dare il segnale – ha concluso – che abbiamo fino in fondo messo a valore la lezioni di questi mesi, e cioè che le risorse per la sanità non sono semplice spesa pubblica ma il più grande investimento sulla qualità della vita delle persone“.

Brusaferro: “Rt resta sopra uno, aumentano i ricoveri”

“Il numero di persone infette cresce e cresce in maniera progressiva. Anche l’incidenza settimanale aumenta. L’indice di trasmissibilità si mantiene sopra l’uno” e “questo dato è molto importante perché la possibilità di far decrescere infetti passa da un Rt inferiore a uno. Allo stesso tempo, con questo Rt, crescono i ricoveri in modo regolare, sia in area medica che in terapia intensiva anche se per ora sotto le soglie d’allerta”. Così Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), intervenendo all’Healthcare Summit del Sole24ore.

Omicron: “Rapidamente intercettata ma servono più dati”

La variante Omicron del Sars-Cov-2 “ha una trentina di mutazioni rapidamente intercettate e messe a disposizione della comunità scientifica. La tempestività nell’intercettarla – ha detto Brusaferro riportato da Ansa – ha portato a una rapida reazione a livello globale. Dall’altro lato, avendola identificata velocemente, i dati rispetto alle sue caratteristiche sono ancora pochi”, quindi “abbiamo bisogno di più tempo”. Per ora “stiamo raccogliendo dati. In Africa ha dato forme lievi ma la realtà africana è diversa dal nostro Paese”.

“Delta resta dominante, fare terze dosi per piegare curva”

“Ad oggi la variante delta è dominante quasi esclusiva, anche nel nostro paese, e si trasmette in maniera efficace in assenza di copertura immunitaria o con copertura ridotta”. Da questo punto di vista, “le terze dosi sono uno strumento molto importante perché innalzano la risposta immunitaria e proteggono dal contrarre le infezioni. Per piegare la curva e riportare l’Rt sotto l’uno, farle è un elemento importantissimo. Siamo in una crescita più contenuta rispetto altri Paesi – ha concluso Brusaferro – ma rimane una crescita ed è importante intervenire. Quindi, le misure che sono state introdotte sono molto importanti nel contrastare la circolazione del virus”.

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