Cosa fare per capire se siamo in buona salute mentale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:06

La salute mentale spesso coincide con la salute fisica, nel senso che noi siamo un’anima dentro un corpo, ma non un corpo con un’anima. Questo contenitore che ci è stato dato risente anche in qualche modo delle anomalie, paure e stress mentali, e diventa un territorio di somatizzazione. In qualche modo il disagio mentale comunica al corpo dei segnali che diventano somatizzazioni come coliti, mal di testa, dermatiti atipiche. Questa unità biopsichica che Dio ci ha regalato, va trattata allo stesso modo. La cura della mente deve andare a braccetto con la cura del corpo.

In questa giornata in cui l’accenno va alla salute mentale, mi preme ricordare che una modalità per usare un termometro per la salute mentale, e quindi per vedere se stiamo bene o no, è un attimo di riflessione e concentrazione mattutino. Quello che mi piace consigliare è veramente, dopo aver fatto le cose che più ci piacciono, è farsi una serie di domande: come mi sento? come vorrei stare oggi? quali sono per oggi i miei obiettivi familiari, lavorativi e affettivi? quali sono i miei obiettivi personali?

La salute mentale è data dall’armonia di questi quattro spazi – noi stessi, il mondo del lavoro, gli affetti e la famiglia -, è importante cercare di non avere grandi priorità, ma se capita, per rispettare la nostra salute mentale dobbiamo tornare ad avere un equilibrio. Possiamo avere delle onde, ma l’importante è, prima poi, trovare una situazione di calma, di equilibrio tra uno stato più turbolento e uno più tranquillo.

La salute mentale viene spesso trascurata perché la consideriamo misteriosa. Ci occupiamo del corpo quando sta bene, ma soprattutto quando ha un sintomo. Chiaramente un sintomo di non salute mentale o di disagio mentale arriva in maniera molto rallentata, perché tutto il nostro corpo risponde a segnali neuronali per assolvere a tutte le funzioni di sopravvivenza e di vita. Il fatto che arrivi rallentato non ci consente di prendercene subito cura. Quello che è opportuno è un accenno giornaliero alla salute mentale: oggi come sto con la mia testa? Questa semplice domanda mette in allarme o tranquillizza la persona, rispondere già da un segnale di auto-cura.

Ci sono stati troppi pregiudizi nella storia rispetto alla salute mentale. Il malato psicologico o psichiatrico veniva considerato anche pericoloso e quindi allontanato dal sociale. Questo per una sorta di ignoranza cosmica. Ci siamo talmente allontanati da una naturale  spiritualità e questo ha fatto sì che la salute o la non salute mentale potesse diventare un tabù. Credo che dobbiamo lavorare tutti per ritrovare questo equilibrio di unità biopsichica e dare uguale importanza alla salute mentale. Ricordiamo che solo noi umani possediamo la mente. Che cos’è? E’ la capacità non solo di narrare la nostra storia, ma di attribuire un significato alle nostre esperienze. Per questo chiederci che significato sto dando alla mia giornata, lavora per la salute mentale.

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