Proroga al 10 febbraio delle misure anti-Covid

L'ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza prevede l'obbligo di mascherine all'aperto e il divieto di concerti e feste all'aperto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:21

Restano in vigore per altri dieci giorni l’obbligo di indossare al mascherina all’aperto in zona bianca, la chiusura di discoteche e sale da ballo, il divieto di concerti e di feste all’aperto. La decisione del primo Consiglio dei ministri dopo la tornata quirinalizia è contenuta nell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, in attesa della prossima riunione dell’esecutivo mercoledì 2 febbraio, quando dovrebbero essere assunte decisioni riguardo la scuola.

La proroga

Sono prorogate fino al 10 febbraio le misure che prevedono discoteche chiuse, obbligatorietà della mascherina all’aperto in zona bianca e divieto di concerti e le feste all’aperto, con l’ordinanza ministeriale che avrà poi la necessaria copertura normativa con il decreto legge che dovrebbe arrivare al termine del Consiglio dei ministri di mercoledì. Fino al 10 febbraio 2022, “è fatto obbligo, anche in zona bianca, di avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie e di indossarli nei luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private e in tutti i luoghi all’aperto“, anche se sono fatti salvi i protocolli e le linee guida anti-contagio previsti per le attività economiche, produttive, amministrative e sociali, nonché le linee guida per il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. L’ordinanza inoltre precisa che non hanno l’obbligo di indossare il dispositivo di protezione delle vie respiratorie i bambini di età inferiore ai sei anni, le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché le persone che devono comunicare con un disabile in modo da non poter fare uso del dispositivo, infine i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva.  Sempre nella riunione di mercoledì potrebbe arrivare decisioni non solo sulle misure sulla scuola, ma anche altri interventi tra cui la distinzione tra i ricoverati “per” Covid e “con” Covid, il sistema dei colori fino e la durata del pass. “Ora basta, questa deve essere l’ultima proroga, dobbiamo uscire dal tunnel”, dice il presidente del Silb, il sindacato delle imprese di intrattenimento, Maurizio Pasca.

La scuola

Nel Consiglio dei ministri di mercoledì tra le regole che saranno riviste, anche quelle nella scuola. Le ipotesi principali al momento sono due: l’estensione delle regole già in vigore per medie e superiori, e dunque la classe andrà in didattica a distanza a partire da tre contagi, alle scuole elementari, e l’equiparazione del sistema delle quarantene a quello già in vigore per tutti i cittadini, niente isolamento per chi è guarito o vaccinato da meno di 120 giorni o ha fatto il booster, cinque giorni per chi è vaccinato e guarito da più di quattro mesi, 10 giorni per i non vaccinati. Resta da sciogliere il nodo di nidi e scuole dell’infanzia, dove anche chi è guarito dal Covid è costretto a rimanere a casa in caso ci sia un positivo.

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