Il 2 giugno dei sanitari anti Covid

Per la prima volta nella storia della Repubblica, alla parata partecipano anche le professioni sociosanitarie, Ministero della Salute in testa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:11
© Quirinale

Dopo due anni di stop per la pandemia, torna la parata ai Fori imperiali per la Festa della Repubblica. Il settantaseiesimo anniversario della repubblica italiana è anche il primo 2 giugno del secondo settennato del capo dello Stato Sergio Mattarella. Lo slogan scelto è “Insieme a Difesa della pace”. Per la prima volta nella storia della Repubblica, per celebrare la rinascita del paese, alla parata partecipano anche le professioni sociosanitarie, con in testa il Ministero della Salute.

Gli operatori della sanità

Un centinaio in tutto i rappresentanti di oltre 1,5 milioni di professionisti della sanità – medici, medici veterinari, infermieri, farmacisti, ostetriche, tecnici sanitari, professioni della riabilitazione e della prevenzione, chimici, fisici, biologi, psicologi, assistenti sociali –  davanti alle massime autorità nazionali, a testimonianza del loro impegno nel combattere il Covid.

Anelli (Fnomceo): “Difendiamo la salute dei cittadini”

E’ stato “un abbraccio collettivo, un applauso che trasmetteva gratitudine e rispetto“, quello ricevuto oggi dal personale sanitario che ha sfilato ai Fori imperiali per la festa della Repubblica. Lo ha detto all’Ansa Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri (Fnomceo), che oggi ha sfilato alla testa dei medici, subito dopo il personale del Ministero della Salute. “E’ stata un’emozione bella e forte”, ci “siamo: sentiti parte di una Repubblica di cui oggi difendiamo la salute dei cittadini” e c’è la consapevolezza di come oggi la salute sia “strategica per tutti”.

L’omaggio all’Altare della Patria

Il presidente della Repubblica ha reso omaggio all’Altare della Patria con la deposizione di una corona d’alloro con nastro tricolore. Presenti, tra gli altri, il presidente del Consiglio Mario Draghi, il ministro della difesa Lorenzo Guerini, i presidenti di Senato e Camera Roberto Fico e Maria Elisabetta Alberti Casellati. Contestualmente, il sorvolo delle Frecce Tricolori sui cieli di Roma. A seguire, in Via di San Gregorio, la presentazione dei reparti schierati per la rivista e assisterà alla tradizionale Parata Militare dalla tribuna presidenziale di via dei Fori Imperiali.

Decaro (Anci): “Ottomila comuni ‘in prima linea’ istituazionale”

“Noi sindaci siamo tornati a celebrare l’unità della Nazione e la forza della Repubblica sfilando davanti al presidente Mattarella in apertura della parata delle forze armate e del personale sanitario, della protezione civile e del volontariato”, ha dichiarato il presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) e sindaco di Bari Antonio Decaro. “Mai come in questi due anni abbiamo compreso a pieno il senso dell’istituzione repubblicana. Dietro il tricolore si è unito un Paese che ha lottato contro la paura e l’incertezza di non farcela di fronte al nemico della pandemia. È stato nei momenti in cui eravamo più soli che ci siamo sentiti maggiormente una repubblica coesa e forte“. “Proprio questo – prosegue il presidente dell’Anci – significa oggi la presenza in prima fila dei sindaci con la fascia tricolore: è il simbolo dell’impegno degli ottomila Comuni italiani quale “prima linea’” istituzionale e tessuto connettivo del Paese, come li ha definiti il Capo dello Stato”. Decaro ha concluso: “In questi mesi gli italiani partecipano alla sofferenza delle popolazioni civili travolte dalla guerra in Ucraina. La presenza dei sindaci sottolinea il ruolo attivo che i Comuni stanno svolgendo per l’accoglienza e l’inclusione dei profughi, facendosi carico dei servizi di assistenza nei territori del Paese soprattutto per i soggetti più fragili della popolazione: donne, anziani, minori non accompagnati. Ci auguriamo che presto il fuoco cessi e torni a prevalere il dialogo, e che questa giornata possa ispirare chi ha il compito di lavorare per ristabilire la pace in un’Europa che nella sua storia ha già pagato un prezzo troppo alto alla guerra e alla follia umana”.

La parata

In cinquemila a sfilare, tra personale militare e civile, ma anche 170 cavalli e 22 elicotteri e mezzi pesanti, a partire dalle 10. La parata è aperta da una rappresentativa di sindaci con la fascia tricolore seguiti da personale della sanità civile con – novità di quest’anno – il passaggio di un elicottero del 118, a simboleggiare tutti coloro che sono stati impegnati in prima linea contro la pandemia. Dalle tribune assistono le più alte cariche istituzionali. L’ultimo atto della manifestazione, che torna dopo due anni di stop dovuti all’emergenza Covid, è stato il sorvolo delle Frecce tricolori hanno sopra Fori imperiali, preceduto dalla fanfara dei bersaglieri e dal lancio di tre paracadutisti della Brigata Folgore con una bandiera italiana.

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