Corte suprema: bagarre in Senato su Kavanaugh

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:14

E' bagarre nel Senato degli Stati Uniti dopo la designazione di Brett Kavanaugh come giudice della Corte suprema da parte di Donald Trump. I democratici hanno chiesto il rinvio dell'audizione del favorito del presidente. 

Documenti trattenuti

L'iniziativa è stata motivata, tra le proteste degli stessi senatori, con la grandissima mole di nuovi documenti fatti giungere ai commissari nelle ultime ore: “Quattro giorni fa – spiega in un tweet il gruppo dei Democratici al Senato – l'amministrazione Trump ha unilateralmente trattenuto 100.000 pagine riguardanti Kavanaugh, e poche ore prima dell'audizione oltre 40.000 pagine sono giunte al Senato”. I Dem hanno più volte interrotto il presidente della Commissione Giustizia, Chuck Grassley: “Perché questa corsa? Cosa nascondono questi documenti?”, ha chiesto retoricamente il senatore Cory Booker. Le carte incriminate riguardano l'epoca in cui Kavanaugh lavorava alla Casa Bianca nell'amministrazione di George W. Bush.

Conservatore

Il candidato del presidente americano ha, intanto, fatto sapere in anticipo come esordirà nella sua audizione, che durerà quattro giorni: “Un buon giudice deve essere un arbitro, imparziale e neutrale, che non favorisca alcuna parte politica. Io non deciderò in base a preferenze personali o politiche“. Ma in 12 anni di sentenze non si è mai scostato da visioni fortemente conservatrici. Si è espresso contro l'agenzia per la tutela dell'Ambiente (Epa) e ha definito incostituzionale l'Ufficio per la protezione finanziaria dei consumatori (Bureau of Consumer Financial Protection). Nel 2011 ha bollato l'Obamacare e l'obbligo di assicurazione sanitaria per tutti come “una tassa“. Ha negato il visto di lavoro ad immigrati brasiliani sostenendo che c'erano americani in grado di svolgere quelle stesse funzioni. Il timore dei democratici è che come giudice della Corte suprema, Kavanaugh, cattolico, possa rovesciare la giurisprudenza in materia di aborto, a partire dalla sentenza “Roe vs Wade” del 1973. Una delle domande che gli verrà posta in sede di audizione riguarderà proprio questo argomento. 

 

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