“A casa di Leo”: storia di un quartiere dove il tempo si è fermato

La struttura è diventata, nel corso degli anni, un vero e proprio punto di riferimento sia per le famiglie, che la frequentano con regolarità, sia per il quartiere

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A Potenza c’è un intero quartiere in cui sembra che il tempo si sia fermato. A più di 40 anni dal terremoto del 1980, a Bucaletto, sono 450 le famiglie che vivono ancora nei prefabbricati montati temporaneamente per dare un rifugio a quanti erano rimasti senza un tetto. Nel tempo l’area si è trasformata in una baraccopoli che oggi non accoglie più i terremotati ma le famiglie più disagiate della città, italiane e straniere.

“A casa di Leo”

In questo contesto è nata, nel 2013 “A Casa di Leo”, Centro di Aggregazione, Orientamento e Accompagnamento per la famiglia, che ne promuove il recupero valoriale favorendo una maggiore interazione tra genitori e figli. Opera segno della Caritas diocesana di Potenza, realizzata con 500.000 euro provenienti dai fondi 8xmille alla Chiesa cattolica, la struttura è diventata, nel corso degli anni, un vero e proprio punto di riferimento sia per le famiglie, che la frequentano con regolarità, sia per il quartiere. Crocevia di iniziative solidali la Casa offre, tra l’altro, assistenza allo studio ai ragazzi di circa 60 famiglie, coinvolte stabilmente in attività educative e di partecipazione.

“I nuclei che si rivolgono alla Casa sono assistiti a 360° – spiega Marina Buoncristiano, responsabile promozione della Caritas di Potenza – con sostegno al reddito, aiuti alimentari, laboratori di comunità e doposcuola. Attribuiamo grande rilievo al servizio di tutoraggio scolastico perché è anche attraverso la sua attuazione che si possono promuovere processi pedagogici volti al recupero del tessuto familiare, in quanto i ragazzi diventano una sorta di “ponte” tra noi e le proprie famiglie, le quali vengono poi coinvolte nei percorsi volti alla salvaguardia degli equilibri interni”. La struttura ospita anche la Biblioteca di quartiere, che conta oltre 2.000 titoli e 50.000 ebook, frutto di un percorso di sensibilizzazione e promozione culturale intrapreso con i nuclei familiari. E’ un’ambiziosa sfida pedagogica che mette al centro i ragazzi di Bucaletto che la gestiscono con il supporto dei genitori e degli educatori. La biblioteca e le altre attività della Casa, oggi operativa in un prefabbricato concesso in comodato d’uso dal Comune per la riconosciuta utilità sociale delle attività svolte, subiranno un nuovo impulso con l’imminente trasferimento nel nuovo centro Caritas che sta sorgendo, sempre a Bucaletto, e che sarà inaugurato all’inizio dell’estate 2021.

L’Emporio della solidarietà di Tito

“Se non ci fosse l’8xmille alla Chiesa cattolica non potremmo svolgere tutte le attività che portiamo avanti – prosegue Marina Buoncristiano –. I fondi destinati alle Caritas sono un risorsa fondamentale per sviluppare numerosi progetti sul territorio. Come l’Emporio della Solidarietà di Tito intitolato a don Luigi Di Liegro, storico precursore dell’idea dell’emporio e per noi ispiratore di tante azioni quotidiane”. Inaugurato nel 2018, l’Emporio della solidarietà è l’opera parallela di Potenza, al centro della campagna 8xmille 2021, che offre una risposta concreta a tante persone in difficoltà. Finanzia grazie ad una sinergia tra la Caritas Italiana, la Caritas parrocchiale della Santissima Trinità di Lagopesole e quelle interparrocchiali di Arioso, Abriola e Tito Scalo, prevede anche corsi di formazione e orientamento al lavoro, in collaborazione con l’agenzia per il lavoro Tempor oltre a laboratori educativi relativi alle eccedenze alimentari, promossi dall’Associazione Cuochi Potentini.

La crisi economica legata al Covid-19

Destinato inizialmente alle parrocchie pilota del progetto l’Emporio, dal 2019, è a disposizione di tutte le parrocchie della diocesi ed è interamente gestito dalla Caritas Diocesana. I beni presenti all’interno della struttura vengono acquisiti gratuitamente grazie ad una card a punti, assegnata dal centro di ascolto Caritas che segue i beneficiari, sulla base delle loro necessità, nell’ambito di un progetto personalizzato di accompagnamento della durata massima di un anno. Anche durante il periodo del lockdown l’Emporio ha continuato a svolgere la propria funzione rafforzando le sue energie per fare fronte, grazie alla generosità dei volontari e al coinvolgimento delle parrocchie impegnate nella distribuzione di aiuti alimentari, alle richieste decuplicate. È così che tante famiglie, colpite dall’improvvisa crisi economica legata al Covid-19, sono riuscite ad assicurare il cibo a tavola per i propri figli. Persone che mai avrebbero pensato di rivolgersi alla Caritas hanno trovato accoglienza ed uno sguardo di speranza dietro le mascherine. Un grande impegno svolto cercando di garantire la dignità e la promozione umana di ogni individuo.

Another Place

La campagna, ideata per l’agenzia Another Place da Stefano Maria Palombi che firma anche la regia, sarà pianificata su tv, con spot da 40”, 30” e 15”, web, radio, stampa e affissione. LeSul web e sui social sono previste due campagne ad hoc: “Stories di casa nostra”, che mette in luce i profili di alcuni volontari; “Se davvero vuoi”, brevi video dei protagonisti delle opere come Maria, volutamente senza sonoro, per catturare l’attenzione degli utenti rimandandoli al sito per conoscere le loro storie. Ogni anno, grazie alle firme dei contribuenti, si realizzano, in Italia e nei Paesi più poveri del mondo, oltre 8.000 progetti attraverso le tre direttrici fondamentali di spesa: carità in Italia e nel Terzo mondo, sostentamento dei sacerdoti diocesani, culto e pastorale.

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