Glifosato: Italia verso il bando assoluto?

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:00

Il glifosato, l'erbicida di cui tanto si è discusso nei mesi scorsi, torna al centro del dibattito dopo una condanna, negli Stati Uniti, a un maxi-risarcimento di quasi 290milioni di dollari della Monsanto nei confronti di un uomo, il 46enne Dewayne Johnson, affetto da un linfoma non Hodgkin che secondo la giuria sarebbe stato causato dall'erbicida Roundup, un prodotto della multinazionale a base di glifosato. L'uomo è un giardiniere.

I commenti di Di Maio e Centinaio

L'eco della sentenza è giunta anche a Roma. Il vicepremier Luigi Di Maio commenta su Facebook che “dobbiamo combattere l'invasione sul nostro mercato di questa sostanza, una minaccia che si concretizza con mostruosi accordi commerciali sottoscritti solo in nome del profitto. La salute e il principio di precauzione sono il faro della nostra azione di governo. Basta ad accordi commerciali che mettono a repentaglio la salute dei cittadini”. Di Maio sottolinea che “la giuria ha dunque stabilito che non ci sono dubbi, la sua tragica malattia è una conseguenza della tossicità del pesticida. Come tra l'altro è stato affermato dallo Iarc (Agenzia internazionale di ricerca sul cancro, ndr) che ha catalogato il glifosato come un 'probabile cancerogeno' per l'uomo. Questa sentenza ci dà tristemente ragione”, conclude. Il ministro dell'Agricoltura, Gian Marco Centinaio, è dell'avviso che “va tutelata la salute dei cittadini, delle nostre aziende e vanno garantiti i diritti dei consumatori. La sentenza contro la Monsanto apre la strada ad una profonda riflessione. Ed è anche per questa ragione che riguardo al Ceta (l'accordo di libero scambio Ue-Canada approvato dall'Europarlamento nel 2017 e in attesa di ratifica da parte degli Stati membri, ndr) bisogna capire se effettivamente sia vantaggioso per il nostro Paese. Le nostre tavole non hanno bisogno di prodotti potenzialmente nocivi”.

Coldiretti: “Si passi dalle parole ai fatti”

Sul tema è intervenuta anche la Coldiretti, che ricorda: “L'Italia deve porsi all'avanguardia nelle politiche di sicurezza alimentare nell'Unione Europea e fare in modo che le misure precauzionali introdotte a livello nazionale riguardino coerentemente anche l'ingresso in Italia di prodotti stranieri trattati con modalità vietate nella Penisola“. Venendo alle dichiarazioni di Di Maio, Angelo Gentili, responsabile nazionale Agricoltura d Legambiente, commenta: “Ben venga quanto dichiarato dal vicepremier Di Maio di voler combattere l'invasione del glifosato in Italia, ora però si passi davvero e al più presto dalle parole ai fatti”.

La difesa di Monsanto

“Siamo solidali con il signor Johnson e la sua famiglia – afferma in una nota la Monsanto – la decisione della giuria non cambia il fatto che più di 800 studi e valutazioni scientifiche, incluse quelle dell'Agenzia per la protezione ambientale degli Stati Uniti, dell'Istituto Nazionale della Salute degli Stati Uniti, delle autorità di regolamentazione europee, quali Efsa ed Echa, e di tutto il mondo, hanno confermato che il glifosato non è cancerogeno, e non ha causato il cancro del signor Johnson”.

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