Calci e pugni in testa per una collana. Due arresti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:30

Le indagini del commissariato Viminale hanno individuato i responsabili di due rapine andate in scena il 4 ed il 7 agosto. Sono stati arrestati due cittadini nordafricani, un tunisino di 18 anni ed un egiziano di 30, mentre si continua a cercare il terzo complice, già individuato ma attualmente irreperibile,

Il crimine

I fatto si sono svolti nei dintorni della stazione Termini di Roma. Il modus operandi era sempre lo stesso: i rapinatori attendevano le vittime fuori ad un noto fast food nei pressi di via Giolitti, una volta individuati i malcapitati li aggredivano brutalmente per sottrarre loro soldi e preziosi. Una brutta esperienza vissuta da un turista straniero che si trovava in compagnia di un gruppo di amici ed è stato colpito improvvisamente dai tre con pugni e faccia. L'uomo ha riportato una frattura dell'orbita. Nella seconda rapina, avvenuta la sera del 7 agosto, è stata una coppia di fidanzati a farne le spese: i tre malintenzionati si sono avvicinati ai giovani ed hanno strappato una catenina dal collo dell'uomo, per poi dileguarsi.

Le indagini

Le forze dell'ordine hanno incastrato gli autori dei crimini grazie alle immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza. Fondamentale anche il riconoscimento visivo operato dalle vittime. I due cittadini nordafricani identificati sono ora sottoposti al fermo dalle autorità di Polizia Giudiziaria, sono ancora in corso, invece, le ricerche per rintracciare il terzo complice che risulta ancora irreperibile. 

Zona pericolosa

L'area attorno alla stazione Termini è una delle meno sicure della Capitale. Sono frequenti, se non quotidiani i casi di cronaca nelle vie circostanti. Nel passato, in via Giolitti, si sono registrate anche le prime rapine realizzate facendo ricorso allo spray al peperoncino. Spesso, data la vicinanza con la stazione, sono turisti le vittime preferite dei malintenzionati che frequentano la zona. La polizia, in occasione delle vacanze, ha aumentato i servizi di repressione e di prevenzione all'interno della stazione ferroviaria. 

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