Zero barriere virtuali. A Torino il primo ospedale accessibile a tutte le disabilità

"Prima la persona". Iniziativa senza precedenti: una sanità 100% senza barriere. Il primo nosocomio in Italia con un sito web totalmente accessibile alle persone con disabilità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:05
Napoli
Inclusione in ospedale. Disabilità, stop alle barriere virtuali. L’Ospedale Koelliker di Torino ha un primato nazionale. E’ il primo ospedale in Italia ad avere un sito web totalmente accessibile alle persone con disabilità. Un passo concreto che conferma l’impegno per una sanità inclusiva. Secondo il carisma dei Missionari della Consolata. L’Ospedale Koelliker nasce nel 1928 per iniziativa dell’industriale torinese Enrico Koelliker, che perse drammaticamente due figli in tenera età. Conosciuto come “Ospedalino”. Per oltre quarant’anni è stato un punto di riferimento pediatrico per generazioni di bambini e genitori. Provenienti da Torino e da tutta la regione. Negli anni ’50, l’ospedale diventa di proprietà dei Missionari della Consolata. Di cui ancora oggi porta avanti la missione e i valori.
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Ospedale senza barriere

Zero barriere virtuali, quindi. Un’iniziativa nell’ottica di una sempre maggiore inclusività. Per una sanità davvero alla portata di tutti. Ora i due siti web dell’ospedale (www.osp-koelliker.it e www.ospedalinokoelliker.it) sono stati ottimizzati. Per essere fruibili da persone affette da diverse disabilità. In piena aderenza alle WCAG 2.1, le linee guida di accessibilità del web. Alle normative europee. E quelle nazionali. Si stima che in Italia per navigare sul web circa il 20% della popolazione abbia necessità di regolazioni di accessibilità personalizzate. Ma il 98% dei siti esistenti non risponde a questa esigenza. Grazie alla partnership con Accessiway (www.accessiway.com), startup che per la prima volta in Italia propone una soluzione automatica. Per rendere il web veramente accessibile. Adesso i siti dell’ospedale e dell’ospedalino per bambini sono fruibili da tutti. Anche da persone affette da cecità. Disturbi visivi. Disturbi cognitivi. Disturbi motori. Ed epilessia.
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Accessibilità

Una volta aperto il sito si può cliccare sull’apposita icona dell’accessibilità. L’utente ha la possibilità di attivare la navigazione accessibile. Personalizzata in base al disturbo da cui è affetto. Attraverso l’interfaccia di accessibilità si può regolare il sito web. Per ottenere piena compatibilità con screen reader. Testi. Immagini. E tutti gli elementi della pagina per i non vendenti. Così si può modificare l’interfaccia e l’esperienza utente con oltre 50 regolazioni. Ed è facilitato l’orientamento per le persone con disturbi cognitivi. E’ possibile, inoltre, attivare la compatibilità per navigazione da tastiera per le disabilità motorie. Si possono interrompere le animazioni lampeggianti. Perché potrebbero innescare una crisi a persone affette da epilessia fotosensibile.

“Prima la persona”

Carla Vernetti è il direttore commerciale di Ospedale Koelliker. “Nel logo del nostro ospedale abbiamo scritto ‘prima la persona’- evidenzia-. Ciò per testimoniare la nostra volontà ed il nostro impegno. Nel prenderci cura di tutti i pazienti. Rendendo l’ospedale ed i nostri siti facilmente accessibili. E alla portata di tutti. La disabilità è un tema a cui dedichiamo particolare attenzione. Ed è per questo che da anni collaboriamo con la Fondazione Paideia. Offrendo un aiuto concreto alle famiglie di bambini con disabilità”. Edoardo Arnello è l’ amministratore delegato e cofondatore di AccessiWay. “Fin dai primi contatti con il team del Koelliker abbiamo notato una forte sensibilità. Verso il tema dell’accessibilità web– racconta-. Sapere che una realtà così affermata riconosca l’importanza della nostra ‘mission’ ci dà fiducia. E voglia di continuare a crescere”.

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