Coronavirus, tutte le misure economiche messe in campo dal governo

Il governo ha messo in atto più strumenti a sostegno di famiglie, imprese, lavoratori e cittadini. L’accessibilità è assicurata in misura pressoché totale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 0:18

L’emergenza sanitaria per impedire il dilagare dell’infezione virale di coronavirus – a prescindere dalle opposte tesi sulle cause, sulle responsabilità e sull’effettiva portata, che occupano il settore delle opinioni – ha certamente determinato una contrazione economica dei redditi sia derivanti da lavoro autonomo, per la chiusura forzata di quasi tutte le attività professionali ed imprenditoriali, sia da lavoro dipendente, per l’applicazione di misure straordinarie a salvaguardia dell’occupazione, che comunque hanno comportato riduzione salariale, e per la ripercussione che ne è derivata in ogni settore produttivo.

Misure economiche

Al di là di qualunque critica pur legittima all’operato del governo piuttosto che delle forze politiche e rappresentative ed anche di tutte le idee maturate sul cosa avrebbe potuto farsi e sul come avrebbe potuto gestirsi, argomenti che non soddisfano i bisogni primari lesi dall’emergenza, deve darsi atto che il governo ha messo in atto diversi strumenti di sostegno alle famiglie, alle imprese, ai lavoratori ed ai cittadini e l’accessibilità a tali misure è stata di fatto assicurata in misura pressoché totale, tant’è che sono in tanti ad aver ricevuto aiuti economici in tempi al limite dell’immediato, soddisfacendo pochi ed usuali requisiti quali domanda di accesso alle misure disposte, documentazione o dichiarazione sull’effettiva capacità economica, anche attraverso l’Isee, non ripetitività della richiesta.

Isee

Cominciamo dall’Isee, tanto per fornire qualche semplice informazione utile: tale sigla (acronimo) si riferisce all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, che è un meccanismo di calcolo della condizione del nucleo familiare al fine di disciplinare le prestazioni i sussidi sociali e sanitari che vengono erogati dallo stato o dagli enti pubblici di competenza. Esso tiene conto del reddito di tutti i componenti della famiglia, del patrimonio immobiliare (case, negozi, terreni) e mobiliare (azioni di borsa, obbligazioni, buoni postali, depositi bancari) e di alcuni parametri prestabiliti in relazione alle caratteristiche della famiglia (numero degli occupati, esistenza di minori, convivenza di anziani, disabili); sulla base di tali elementi ed utilizzando la dichiarazione del richiedente, inoltrata direttamente ovvero tramite un Centro Autorizzato di Assistenza Fiscale (Caaf), l’Inps accede ai dati dell’Agenzia delle Entrate e delle altre banche pubbliche di informazioni ed elabora l’indicatore richiesto fornendo il valore dell’Isee con riferimento alla composizione del nucleo familiare e le prestazioni a cui è possibile accedere utilizzando l’indicatore calcolato. L’Isee ha validità per l’anno solare in cui viene richiesto e cioè, per l’anno in corso, fino al 31 dicembre 2020. Esistono anche altri Isee specifici per le prestazioni sanitarie, per i minori, per i disabili e per altre categorie di riferimento. La richiesta è gratuita, salvo un modesto rimborso spese al Caaf se richiesto.

Ministero dell’Economia

È interessante segnalare che sul sito del Ministero dell’Economia (cliccando sul seguente link) si possono esaminare agevolmente tutte le misure disposte a sostegno delle categorie interessate e sono opportunamente distinte in sanità, lavoro, liquidità, fisco, famiglia e imprese, con immediato riferimento alle disposizioni delle leggi emanate per l’emergenza che le hanno introdotte. Si troveranno quindi le sospensioni dei versamenti fiscali e contributivi, le misure di sostegno ai genitori lavoratori colpiti dalla forzata chiusura degli asili e delle scuole, erogazioni di redditi di emergenza, sospensione dei versamenti mutui prima casa, sospensione di pignoramenti su mutui e pensioni, incremento dei permessi per l’assistenza ai disabili, sospensione delle procedure di licenziamento ed estensione della Cassa integrazione in deroga anche alle imprese con meno di cinque dipendenti, erogazione di indennità varie nella misura di € 600 incrementati a 1.000 per i professionisti titolari di partita IVA, nonché per artigiani, commercianti e coltivatori diretti ed estensione senza limiti del reddito di cittadinanza, nonché innumerevoli altre misure specifiche economiche ed assistenziali. L’accesso alle informazioni è davvero semplice ed intuitivo e le comunicazioni sono sufficienti ed esaustive per le occorrenze. Insomma, una serie di misure concrete, effettive, rapide e pressoché incondizionate che sono giunte e stanno giungendo nelle tasche ed a favore di tutti, che certamente non hanno neanche la pretesa di ovviare ai danni all’economia prodotti da questa condizione di emergenza straordinaria che ha interessato l’intero pianeta, come mai prima d’ora, ma costituiscono un primo segno di pronta risposta delle istituzioni, che si stanno organizzando per l’erogazione di sostegni più strutturati, stante la permanenza della crisi.

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