Arte per un mondo più equo. Intervista all’accademico e diplomatico Armando Ginesi

Come la società influenza l'arte, così l'arte influenza la società nelle sue varie manifestazioni sociali, di vita, di comunicazione

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Arte

L’arte come strumento per un mondo più equo e pacificato. Il professor Armando Ginesi ha scritto con Gabriele Bevilacqua il saggio “La concezione dell’arte” (Albatros). Già ordinario di Storia dell’Arte all’Accademia Statale di Macerata, diplomatico e docente di Estetica, il critico Ginesi evidenzia che “l’arte compartecipa alla formazione dei gusti e delle tendenze“. Alla chiusura del Concilio Vaticano II, papa Paolo VI inviò un messaggio agli artisti. Parole che risuonano attuali 57 anni dopo e chi si collegano alle riflessioni del professor Ginesi. Il Pontefice si rivolge “a voi artisti che siete innamorati della bellezza e che per essa lavorate. Poeti. Uomini di lettere. Pittori. Scultori. Architetti. Musicisti. Gente di teatro. Cineasti. A voi tutti la Chiesa del Concilio si rivolge con la nostra voce . Se voi siete gli amici della vera arte, voi siete nostri amici!“.Arte

Alleanza feconda

“Da lungo tempo la Chiesa ha fatto alleanza con voi artisti- sottolinea il Pontefice-. Voi avete edificato e decorato i suoi templi. Celebrato i suoi dogmi. Arricchito la sua liturgia. L’avete aiutata a tradurre il suo messaggio divino nel linguaggio delle forme e delle figure. A rendere comprensibile il mondo invisibile”. Quindi “oggi come ieri la Chiesa ha bisogno di voi e si rivolge a voi. Essa vi esorta a non lasciare che si rompa un’alleanza tanto feconda! Non rifiutate di mettere il vostro talento al servizio della verità divina! Non chiudete il vostro spirito al soffio dello Spirito Santo!”.arte

Il bisogno di bellezza

“Questo mondo nel quale viviamo ha bisogno di bellezza per non sprofondare nella disperazione– osserva Paolo VI-. La bellezza, come la verità, è ciò che infonde gioia al cuore degli uomini. E’ quel frutto prezioso che resiste al logorio del tempo. che unisce le generazioni e le fa comunicare nell’ammirazione. E questo grazie alle vostre mani di artisti. Che queste mani siano pure e disinteressate! Ricordatevi che siete i custodi della bellezza nel mondo“. Questo, aggiunge papa Montini, “basti ad affrancarvi dai gusti effimeri e senza veri valori. A liberarvi dalla ricerca di espressioni stravaganti o malsane. Siate sempre e dovunque degni del vostro ideale, e sarete degni della Chiesa. La quale, con la nostra voce, in questo giorno vi rivolge il suo messaggio d’amicizia, di saluto, di grazie e di benedizione”.

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Il valore sociale dell’arte

Scevro da pregiudizi e inclinazioni ideologiche militanti, il pensiero sull’arte di Armano Ginesi è frutto di un lavoro continuo. Alle spalle oltre duecento pubblicazioni. Instancabile. A testimonianza di una passione orientata alla ricerca del “vero”, del “sacro”. Senza tuttavia indulgere in un intellettualismo di maniera privo di sbocchi pratici. Per il professor Ginesi, l’arte, per quanto manifestazione dello spirito, ha una missione. Deve  essere in grado in quanto forma di comunicazione di stare dentro al mondo. Di trovare un suo spazio nel mercato. Dalle gallerie alle mostre. Ripercorrendo gli anni di studio, la carriera e le diverse esperienze di un critico serio e accurato nei suoi giudizi, il saggio “La concezione dell’arte di Armando Ginesi accompagna il lettore in un intenso viaggio alle radici dell’arte e dei suoi più profondi significati.

Spunti d’arte

Che cosa rappresenta un’opera d’arte al giorno d’oggi? Quali sono le modalità tramite le quali può essere giudicata di valore e distinta dal resto delle produzioni della società globalizzata? In questo pregevole saggio, ricco di spunti tratti dalla filosofia, dalla sociologia e dall’antropologia, Gabriele Bevilacqua dialoga con il critico e storico dell’arte Armando Ginesi. Uno studioso che ha portato avanti negli ultimi decenni una concezione metafisica dell’arte. Attingendo soprattutto all’ermeneutica.

Dialogo

Armando Ginesi è stato Ordinario di Storia dell’Arte presso l’Accademia Statale di Macerata. Abilitato all’insegnamento di Estetica, è stato anche giornalista e diplomatico. È autore di 220 pubblicazioni tradotte in 15 lingue. Collaboratore della Biennale Internazionale di Venezia e della Bienal Internacional del Deporte en las Bellas Artes di Madrid e Barcellona. Esperto delle Avanguardie storiche del XX secolo. Ha diretto molti periodici e fondato diversi musei. Membro Onorario dell’Accademia dell’Arte di Mosca, ha ricevuto numerosi premi a livello internazionale. Gabriele Bevilacqua, laureato in Pedagogia e in Scienze religiose all’Università di Urbino, si occupa di educazione e cultura visiva contemporanea. Con riferimento alla pedagogia dell’arte. Collabora con gallerie d’arte e con istituzioni come la Pinacoteca comunale di Jesi (Ancona). Ha fatto parte di varie giurie di premi d’arte. Ha all’attivo pubblicazioni nell’ambito delle arti visive e cataloghi di mostre.

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