Black Friday: invece del “superconsumismo” riscoprire come riparare, riutilizzare e riciclare

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Si avvicina il Black Friday, una giornata – mutuata dagli Stati Uniti, che si tiene il primo venerdì dopo il Giorno del Ringraziamento – che mira a facilitare gli acquisti ricorrendo a degli sconti. Non è qualcosa di negativo, anche se in generale sarebbe più conveniente avere giornate di sconti libere data anche la non facile situazione economica in cui siamo immersi.

Da qualche anno anche il nostro mercato vede durante il Black Friday un maggior acquisto di beni tecnologici e per la casa o di capi di abbigliamento, piuttosto che prodotti della filiera agroalimentare. Questi ultimi sono quelli che maggiormente servono alle famiglie dotate di un potere d’acquisto più contenuto, mentre quelle più abbienti indirizzeranno i loro acquisti su cellulare, personal computer o consolle di ultima generazione.

Riguardo la convenienza di questa giornata di saldi, un buon consiglio da seguire è sempre quello di verificare lo sconto. Potrebbe esserci il “trucco” che il prezzo iniziale è stato aumentato allo scopo di pubblicizzare uno saldo importante che in realtà viene annacquato. Tendenzialmente, una soglia affidabile e avulsa da “trucchi” è uno sconto intorno al 40%.

E’ importante però ricordare che invece del “superconsumismo” e del gettar via ciò che già si possiede di fronte alle novità, le parole d’ordine per un nuovo modello di sviluppo devono essere riparare, riutilizzare e riciclare. Per fare un esempio, oggi è possibile aumentare la potenza di un computer con la sostituzione del disco rigido. Non si metta allora da parte il vecchio pc per comprarne uno nuovo solo perché lo si trova a sconto in occasione del Black Friday.

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