Usa: bufera sulla deputata di destra per la foto di Natale

La deputata della sinistra democratica Alexandria Ocasio-Cortez accusa i repubblicani di alimentare la cultura della violenza e della guerra

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:44
Lauren Boebert

E’ bufera (politica e mediatica) su Lauren Boebert, giovane deputata del Congresso americano, che non ha avuto un’idea felice nello scegliere la foto di Natale di famiglia di quest’anno.

La foto natalizia di famiglia

La donna ha infatti postato una foto con in suoi quattro bambini che, davanti all’albero di Natale, imbracciano dei fucili con tanto di mirino da cecchino. “I Boeberts ti coprono le spalle Thomas Massie. Non risparmieremo munizioni per te”, il tweet della esponente della estrema destra. Il riferimento è all’altro deputato repubblicano che giorni fa ha postato una fotografia simile con tutta la famiglia armata davanti l’albero, e sotto la scritta “Buon Natale”. Alla faccia dello spirito natalizio!

Ma ciò che ha maggiormente indignato il pubblico americano è che i due infelici tweet sono usciti a pochi giorni di distanza dall’ennesima strage in un liceo, a Oxford Township in Michigan, dove un quindicenne ha aperto il fuoco a scuola (con la pistola appena compratagli dal papà!) uccidendo cinque compagni di classe.

Non è neppure la prima volta che Boebert inciampa in una “buccia di banana”: già nei giorni scorsi era finita nell’occhio del ciclone per aver ironizzato sulla deputata democratica di origini musulmane Ilahn Omar definendola una “suicide bomber”, vale a dire un’attentatrice suicida.

Duro l’attacco a Boebert della deputata della sinistra democratica Alexandria Ocasio-Cortez che accusa i repubblicani di alimentare la cultura della violenza e della guerra. E ora la speaker della Camera Nancy Pelosi ha chiesto di valutare se sia il caso di ritirare tutti gli incarichi che Boebert ha in alcune commissioni.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.