Unicef: “Il Covid è la più grande crisi globale per i bambini in 75 anni di storia”

Unicef, in un rapporto reso noto oggi, avverte che la pandemia sta facendo retrocedere praticamente ogni misura di progresso per i bambini

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:47

Il Covid-19 è “la più grande crisi globale per i bambini nei nostri 75 anni di storia“. E’ l’analisi dell’Unicef, che in un rapporto reso noto oggi avverte che la pandemia sta facendo retrocedere praticamente ogni misura di progresso per i bambini, tra cui uno “sconcertante aumento di 100 milioni di bambini in più sprofondati nella povertà, circa 1,8 bambini ogni secondo da metà marzo 2020”.

Unicef: “Da marzo 2020 1,8 bimbi al secondo diventati poveri”

“Il percorso per riguadagnare il terreno perduto – spiega in una nota l’Unicef – è lungo e, anche nel migliore dei casi, ci vorranno sette-otto anni per recuperare e tornare ai livelli di povertà dei bambini pre-Covid”.

“Nel corso della nostra storia – ha detto il direttore generale Henrietta Fore – l’Unicef ha contribuito a creare ambienti più sani e sicuri per i bambini di tutto il mondo, con grandi risultati per milioni di persone. Ora questi risultati sono ora a rischio”.

Ricostruire il futuro dei bambini

“Per rispondere, recuperare e reimmaginare il futuro di ogni bambino, l’UNICEF continua a chiedere di: – Investire nella protezione sociale, nel capitale umano e nella spesa per una ripresa inclusiva e resiliente; – Porre fine alla pandemia e invertire l’allarmante regresso nella salute e nella nutrizione dei bambini – anche sfruttando il ruolo vitale dell’Unicef nella distribuzione del vaccino contro il COVID-19; – Ricostruire in modo più solido assicurando un’istruzione di qualità, protezione e una buona salute mentale per ogni bambino; – Costruire la resilienza per prevenire, rispondere e proteggere meglio i bambini dalle crisi – compresi nuovi approcci per porre fine alle carestie, proteggere i bambini dai cambiamenti climatici e re-immaginare la spesa per e calamità.

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