La scomparsa di Maria Romana De Gasperi: il cordoglio di politica e istituzioni

Primogenita dello statista trentino, saggista a politica italiana, era nata il 19 marzo 1923. Si è spenta a Roma nella notte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:04

Si è spenta nella notte tra il 29 e il 30 marzo a Roma, all’età di 99 anni, Maria Romana De Gasperi, primogenita del politico e statista Alcide De Gasperi. A darne notizia l’omonima fondazione, presieduta dall’ex ministro Angelino Alfano. Ad annunciarlo nell’Aula della Camera la deputata del Partito democratico Flavia Piccoli Nardelli, in apertura di seduta: “Ricordo una persona che è stata credo cara a molti di noi. Era una persona lucidissima e attentissima a quello che accadeva attorno a lei. Ha vissuto accanto al padre i momenti più difficili della nostra storia, sono sicura che resterà il ricordo di lei e della figura di sui padre”. Al ricordo si è unito anche il deputato di Forza Italia Simone Baldelli: “E’ stata staffetta partigiana ed ha dedicato parte della sua vita alla diffusione dell’attività culturale e politica di suo padre”.

Chi era

Nata a Trento il 19 marzo 1923, la maggiore di quattro figlie, saggista e politica italiana, nonché fondatrice e dal 2013 presidente onoraria della Fondazione De Gasperi, nel 2021 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella l’aveva nominata Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana e da papa Francesco aveva ricevuto l’onoreficenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine di San Gregorio Magno.

Il cordoglio della Fondazione De Gasperi

“A nome della Fondazione De Gasperi esprimo profondo dolore e cordoglio per la scomparsa di Maria Romana De Gasperi, a cui mi legava un rapporto di stima, affetto e grande ammirazione”, scrive il presidente Alfano, sottolineando che in questi anni Maria Romana “è stata una presenza fondamentale nella Fondazione che porta il nome del padre, lavorando per conservarne la memoria e trasmetterne i valori ai giovani. Non si è mai risparmiata negli incontri con gli studenti, le associazioni e le Istituzioni. La sua memoria e il suo carisma continueranno a vivere nelle attività e nelle iniziative della Fondazione De Gasperi”.

Il messaggio di Mattarella

Il capo dello Stato, profondamente commosso dalla scomparsa di Maria Romana De Gasperi, si legge in una nota del Quirinale, ha inviato ai familiari un messaggio nel quale ne ricorda “l’affettuosa e attiva vicinanza all’opera di Alcide De Gasperi in momenti cruciali della storia della Repubblica e il costante e prezioso impegno per conservarne e diffonderne la memoria”.

Le condoglianze del governo

“Esprimo il mio più sentito cordoglio per la scomparsa di Maria Romana De Gasperi, testimone e instancabile promotrice dell’opera e dei valori politici di suo padre, Alcide De Gasperi”, così in una nota il presidente del Consiglio Mario Draghi. Ai suoi cari vanno le condoglianze del governo e mie personali”.

La politica

Cordoglio e ricordi per la scomparsa primogenita dello statista trentino arrivano da entrambi gli schieramenti, quello di centrodestra e quello di centrosinistra. Il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani scrive su Twitter: “Ci lascia Maria Romana De Gasperi, primogenita di Alcide De Gasperi. Ho avuto il piacere di conoscerla, era una donna coraggiosa che ha accompagnato il padre durante il suo percorso politico. Ha rappresentato una memoria storica del ‘900 italiano ed europeo. Possa riposare in pace”.

“Maria Romana De Gasperi ci ha lasciato oggi alle soglie del secolo di vita dopo aver attraversato un pezzo importante del Novecento prima come testimone privilegiata dell’opera di suo padre Alcide nel periodo della dittatura, della Liberazione e della Ricostruzione, e successivamente come instancabile custode e promotrice della memoria di alcune delle più significative pagine del cattolicesimo democratico italiano, dei cui valori di fondo è sempre stata paladina” – così il senatore del Pd Dario Parrini, Presidente della Commissione Affari Costituzionali a Palazzo Madama – “in questa triste circostanza non posso non citare due episodi personali: l’importanza che ebbero per me alcuni suoi libri (in particolare “De Gasperi uomo solo” e “De Gasperi scrive”) durante la preparazione della mia tesi di laurea che aveva come tema le scelte dello statista trentino nella parte finale del periodo del centrismo, e quanto fui felice e onorato di stringerle la mano da Sindaco di Vinci quando visitò la mia città per tenervi una conferenza il 22 maggio del 2007. Sono passati quasi 15 anni da allora ma di quel colloquio ho ancora un ricordo straordinariamente vivido”.

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