Convertire gli armamenti nucleari in energia e sviluppo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:43

Sul binomio guerra ed energia, un tema sta entrando nel dibattito: l’uso del nucleare di nuova generazione e la possibilità di riconvertire gli armamenti delle potenze nucleari stesse.

Non è utopia, ma un argomento che sta per essere affrontato anche dal punto di vista politico, come testimonia l’incontro organizzato il 19 settembre a Roma dal Comitato per una Civiltà dell’Amore, presieduto dall’ing. Giuseppe Rotunno, ingegnere nucleare.

“Il nostro Paese ha dato i natali a Enrico Fermi che ha scoperto a Roma, nel 1934, i principi dell’energia nucleare, oggi diffusa in tutto il mondo”, dichiara Rotunno. “A Roma, nel 1957, l’Europa ha firmato i Trattati istitutivi della Comunità Europea CEE e Euratom. A Roma, nel 1992, è stato presentato lo studio di conversione delle armi nucleari subito ripreso nel Piano Usa-Russia per convertire 20mila atomiche in elettricità. Oggi l’Italia vuole la Pace Nucleare, che comincia e si sviluppa proprio con la conversione delle armi nucleari nell’energia e nello sviluppo sostenibile di cui tutti abbiamo bisogno”.

Il seminario, che si terrà a partire dalle 15 presso l’Auditorium Cisl di via Rieti 13 a Roma, vedrà prima i saluti iniziali di Amedeo Testa, – segretario generale Flaei-Cisl Reti, Umberto Minopoli, presidente Ain (Associazione Italiana Nucleare) e il videomessaggio del presidente dell’European Nuclear Society (Ens) Leon Cizelj, a seguire dagli interventi degli esperti Massimo Sepielli (Enea) “Conversione delle armi nucleari in Energia di Pace”, Sergio Bartalucci, ricercatore associato Ifnf “La Ricerca Nucleare nell’Unione Europea”, Agostino Mathis (Università La Sapienza) “Il Fabbisogno energetico italiano e l’energia nucleare” e Angelo A. Papa (docente universitario) “Il Combustibile nucleare proveniente dal disarmo e le scorie radioattive”.

Nella seconda parte del seminario, il presidente del Comitato per una civiltà dell’amore ing. Rotunno modererà una tavola rotonda a cui parteciperanno l’onorevole Simona Baldassarre (Lega), l’eurodeputato Brando Benifei (Partito democratico), i senatori Paola Binetti (Udc) e Maurizio Gasparri (Forza Italia), l’avvocato Luigi Rapisarda (Dc) e il professor Giuseppe Zollino (responsabile nazionale energia di Azione).

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