Camorra, maxi blitz nel Napoletano: in manette i boss del clan Vitale

Undici persone in manette in un blitz contro il clan Vitale a Castellamare di Stabia. Tra gli arresti anche i boss Ciro e Maurizio Vitale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:47

Undici persone sono finite in manette in un blitz dei carabinieri contro il clan Vitale a Castellamare di Stabia e in altre località del Napoletano. Tra gli arresti figurano anche i boss Ciro e Maurizio Vitale. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione armata finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine. Per una persona è stato disposto l’obbligo di dimora, scrive TgCom24 riportando il comunicato dell’arma.

tre anni di indagini

L’indagine, condotta dai carabinieri di Castellammare di Stabia e coordinata dalla Dda di Napoli, ha avuto inizio nel novembre del 2019, quando i militari dell’Arma hanno scovato nel centro antico della città un appartamento, protetto da un sistema di videosorveglianza, dove si presumeva venissero commercializzate sostanze stupefacenti.

In manette i boss del clan Vitale

Gli accertamenti hanno confermato l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, specialmente cocaina e marijuana, facente capo a Maurizio e Ciro Vitale, detto ‘Cirillone’, ritenuti i boss del clan camorristico. Secondo gli investigatori sarebbero loro a delineare le principali linee strategiche e operative dell’associazione, occupandosi del rifornimento della droga e impartendo le direttive per la gestione dei sodali, decidendo ruoli e compensi spettanti a ognuno, occupandosi del sostentamento dei detenuti e sviluppando trattative sul traffico di droga con esponenti dei sodalizi criminosi stabiesi e dei Comuni limitrofi.

Il gruppo avrebbe potuto contare sulla disponibilità di armi da fuoco, in un contesto dove negli anni scorsi si sono già verificati altri fatti di sangue, collegati proprio al traffico di droga.

A riscontro delle attività investigative, in circa sei mesi, sono state arrestate in flagranza nove persone e sono stati sequestrati 34 chili di marijuana, più di 2 chili di cocaina e 50 grammi circa di hashish, oltre a due pistole clandestine e a numerosi proiettili di vario calibro.

 

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