La Scuola riapre il 7 gennaio, ma non per tutti. I casi regione per Regione

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Bambini e bambine a scuola (immagine di repertorio)

Riaprono il 7 gennaio, dopo la pausa natalizia, gli istituti per 5 milioni di studenti dell’infanzia, delle elementari e delle medie. Ma – al suono della prima campanella – non ci saranno i ragazzi delle superiori, già a casa da diverse settimane con la didattica a distanza.

Il governo ha infatti spostato la data del loro rientro in presenza (che era prevista fino a due giorni fa per il 7 gennaio), all’11 gennaio. Questo perché, spiega Ansa, nel fine settimana si aspettano i monitoraggi rispetto agli indici regionali.

Tutte le date, Regione per Regione

Per precauzione, numerose le Regioni hanno già emanato ordinanze per rinviare l’apertura delle scuole superiori al primo febbraio.

Nello specifico, Lazio, Abruzzo, Umbria, Toscana, Emilia Romagna e Sicilia riapriranno in presenza l’11 gennaio.

Il Trentino mantiene la data scelta inizialmente, ovvero il 7 gennaio per il rientro al 50% dei ragazzi in presenza. Il Piemonte fissa il rientro delle superiori al 18 gennaio.

Friuli, Veneto e Marche rimandano la riapertura per le superiori al 1 febbraio, molto probabile anche in Sardegna. La Campania, con una posizione eccentrica, riaprirà lunedì 11 gennaio per gli alunni della scuola dell’infanzia e delle prime due classi della scuola primaria; a partire dal 18 gennaio sarà valutata la possibilità del ritorno in presenza per l’intera scuola primaria, e dal 25 gennaio per la secondaria di primo e secondo grado.

La Calabria proseguirà con la dad alle elementari fino al 15 gennaio, alle superiori fino al 31. In Puglia didattica integrata per tutti fino al 15 gennaio.

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