Atene brucia, i Paesi si mobilitano

ULTIMO AGGIORNAMENTO 1:54

Un vero e proprio inferno quello che ha devastato la regione dell'Attica, nel nord-est della Grecia, alle prese con un incendio di proporzioni colossali e che ha assunto connotati sempre più drammatici ora dopo ora. Per il momento, il bilancio ufficiale parla di 74 morti accertati e 550 feriti, 16 dei quali sono bambini che, peraltro, versano in gravi condizioni. Una strage che, secondo le autorità, potrebbe accrescere ancora la sua scia di sangue: “Si temono oltre 100 morti”, avevano fatto sapere in giornata, quando il conteggio delle vittime stava salendo vertiginosamente, specie dopo il rinvenimento di 26 corpi carbonizzati all'interno di un'abitazione del villaggio di Mati. La maggior parte delle vittime è stata trovata nelle auto o in strada: uomini, donne e bambini che cercavano disperatamente di sfuggire al fuoco correndo verso il mare al quale, in molti casi, non sono riusciti nemmeno ad avvicinarsi tanto veloci erano le fiamme.

Situazione drammatica

Nel frattempo, la Comunità internazionale ha iniziato a muoversi per aiutare il Paese, messo in ginocchio dalla furia del fuoco che, secondo quanto ipotizzato dal governo greco, potrebbe anche non essere di origine accidentale bensì frutto di un dolo. A tirare fuori la questione è stato proprio il premier Tsipras, il quale ha dichiarato che “nulla resterà senza risposta” e che gli incendi che hanno devastato (e continuano a devastare) l'Attica si presentavano con una sorta di asimmetria. Una faccenda sulla quale il governo di Atene svolgerà le dovute indagini ad allarme rientrato: sono ancora molti, infatti, i focolai che i Vigili del fuoco stanno tentando di spegnere.

Gli aiuti

Numerosi gli aiuti in arrivo da Paesi stranieri che, in misure diverse, stanno mettendo a disposizione del governo greco uomini e mezzi. Assieme alla Turchia, che ha offerto aiuto al Paese sull'altra sponda dell'Egeo per superare le fasi critiche dell'incendio (anche se il contenzioso storico in corso fra i due Stati potrebbe influire negativamente sull'assistenza offerta), anche Germania, Polonia e Italia hanno risposto all'appello del governo Tsipras, disponendo l'invio in Grecia di Canadair. Aiuti in arrivo anche dalla vicina Macedonia, il cui esecutivo ha offerto 6 milioni di dinari (circa 100 mila euro): ad annunciarlo è stato il primo ministro Zoran Zaev, in un post su Twitter: da Skopje arriverà il supporto anche di un organismo che avrà il compito di monitorare e coordinare l'assistenza umanitaria. Anche l'Unione europea farà la sua parte annunciando, dopo il colloquio telefonico far Juncker e il presidente della Repubblica ellenica, Prokopis Pavlopoulos, che “non risparmierà gli sforzi per aiutare la Grecia e il popolo greco”. Nel frattempo, la Francia ha attivato un numero per le emergenze.

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