Cittadinanza onoraria al cardinale Zuppi: “A Bologna mi sono sentito subito a casa”

Il presidente della Cei: “Come nel 'Liber Paradisus' ci si affranca dalla schiavitù, ora mi inserisco anch’io, da pienamente cittadino, in un contesto dove si lavora e si accoglie insieme per condividere i desideri e le speranze di tutti”

Zuppi

Il cardinale Matteo Zuppi era al Colosseo con papa Francesco. Il presidente Cei ha partecipato all’Incontro di preghiera per la pace con i leader cristiani e delle religioni mondiali. Lì l’arcivescovo di Bologna ha appreso la notizia del conferimento della cittadinanza onoraria da parte del capoluogo emiliano. Il leader dell’episcopato nazionale, riferisce il Sir, ha espresso gratitudine. E ha detto: “Ringrazio tantissimo il sindaco Matteo Lepore. I capigruppo. E tutto il consiglio comunale. All’unanimità hanno deciso di conferirmi la cittadinanza onoraria. Lo sento un impegno ad essere ancora di più amico di Bologna. Come ho sempre fatto fin dall’inizio del mandato di pastore in questa diocesi”. A comunicarlo è l’arcidiocesi di Bologna in una nota.

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Zuppi artigiano di pace

“Bologna è una città dove mi sono sentito a casa sin da subito– ha sottolineato il cardinale Matteo Zuppi-. Questo riconoscimento è anche un invito a guardare assieme alle tante sfide che la città vive oggi“. Il porporato ha preso parte all’Incontro di preghiera organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio a Roma. “So bene che Bologna è città di incontro e dialogo. Dove si vive il diritto alla pace, come ha chiesto il Papa al Colosseo– ha evienziato il presidente dei vescovi italiani-. Anche diventare artigiani di pace è un impegno ad essere pienamente cittadino di Bologna”. Il cardinale Zuppi infine ha sottolineato “come nel Liber Paradisus ci si affranca dalla schiavitù”. E “ora mi inserisco anch’io, da pienamente cittadino, in un contesto dove si lavora e si accoglie insieme. Per condividere i desideri e le speranze di tutti”.