La profezia innovatrice di Papa Gregorio XVI si realizza nel “Big Hack”

Nel 1831 Gregorio XVI si alleò con il ceto mercantile e cercò di modernizzare lo Stato Pontificio. Dal 9 all'11 aprile alla Camera di Commercio di Roma, fondata dal Pontefice innovatore, trova conferma l'assunto che il futuro ha un cuore antico

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A due secoli di distanza l’intuizione innovatrice di papa Gregorio XVI diventa digitale. A Roma c’è l’unica Camera di Commercio al mondo fondata da un Pontefice. Una riforma pontificia dell’economia mezzo secolo prima che nascesse la Dottrina sociale della Chiesa. Nel 1831 Gregorio XVI si alleò con il ceto mercantile e cercò di modernizzare lo Stato Pontificio. Proprio alla Camera di Commercio di Roma trova effettivamente conferma l’assunto che il futuro ha un cuore antico. Papa

L’intuizione del Papa modernizzatore

Papa Gregorio XVI previde, quindi, il ruolo che la Camera di Commercio avrebbe avuto nel dinamicizzare l’economia. Sulle orme del suo fondatore, l‘istituzione camerale della capitale propone un weekend non-stop di creatività, tecnologia e condivisione. Da venerdì 9 a domenica 11 aprile 2021. Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna in una veste nuova e interamente digitale “The Big Hack”. Nell’evento i partecipanti possono condividere le conoscenze. E liberare la propria creatività. Per sviluppare applicazioni innovative. Capaci di migliorare molti aspetti della vita quotidiana di tutti.

Centralità dell’innovazione

Giunto alla quinta edizione, “The Big Hack” è promosso dalla Regione Campania. Ed è uno degli appuntamenti più importanti della Maker Faire Rome– The European Edition. Promossa dalla Camera di Commercio di Roma. E organizzata dalla sua azienda speciale Innova Camera. “The Big Hack” è organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. E la Apple Developer Academy. L’hackathon si svolgerà dal 9 all’11 aprile con una maratona di programmazione. In cui si uniscono in team sviluppatori. Maker. Ingegneri. Designer. Comunicatori. Esperti di UX e UIX. Studenti. Appassionati di tecnologia. E, con l’aiuto di “mentor esperti, sviluppano prototipi di progetti hardware e software. Accrescendo le proprie competenze in modo innovativo e divertente.papa

Sessioni

Sono già online le prime sei challenge. Lanciate da Eni. STMicroelectronics. Acea. Terna. Ente Autonomo Volturno. MSD Italia. Altre sono in arrivo. Due le macrosessioni della manifestazione. La prima dedicata all’Open Innovation. E la seconda all’Health. La partecipazione è gratuita. Ed è rivolta a team composti da un minimo di 3 a un massimo di 5 persone. Oppure a singoli innovatori che verranno inseriti in squadre. Formate dall’organizzatore. In considerazione del profilo. E dell’esperienza. Ciascun promotore mette in palio un premio. Da assegnare al team vincitore della propria sfida. Al termine dell’hackathon, i lavori elaborati saranno valutati. Da una giuria di esperti. Sulla base di vari criteri. Quali l’attinenza del progetto alle challenge proposte. Chiarezza. Completezza del progetto. Utilità. Creatività. Innovazione.

Partecipazione

“’The Big Hack’ è un appuntamento molto partecipato e consolidato. spiega a Interris.it Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma-. Un evento che si ripete, con successo, da anni. E sono orgoglioso che anche in questo difficile 2021 siamo riusciti ad organizzarlo. Ringrazio tutte le istituzioni pubbliche coinvolte in questa rassegna. Le grandi aziende private che hanno aderito con entusiasmo a questa prima versione digitale. Proponendo le loro challenge su temi ambientali e sostenibili quanto mai attuali. ‘The Big Hack’ rappresenta, infatti, una grande occasione per i giovani che si affacciano al mondo del lavoro. Perché hanno l’opportunità di entrare in contatto diretto con le imprese. A loro volta le aziende hanno modo di conoscere e valutare il talento di questi ragazzi”.papa

Giovani

“Il nostro appuntamento con i giovani e la loro creatività diventa ancora più disruptive‘ e innovativo. Si sposta sula Rete perché l’innovazione non può fermarsi. Nemmeno in questo momento difficile. Anzi abbiamo ancora più bisogno di nuovi modelli e visioni. Per affrontare le sfide quotidiane”, commenta Valeria Fascione, assessore alla Ricerca, Innovazione e Startup della Regione Campania. E aggiunge: “In queste cinque edizioni ‘The Big Hack’ è stato ospitato sempre in ‘location’ di grande fascino e suggestione. Dalla piazza più iconica di Napoli. Alle sontuose sale del Museo di Capodimonte. Quest’anno l’hackathon evolve. E si consolida in una piattaforma stabile. Per condividere idee. E creatività. Accrescendo le competenze digitali dei nostri giovani in modo innovativo”.  Papa

Piano

Le challenge nel dettaglio, il programma, i premi e il regolamento sono pubblicati sul sito https://2021.thebighack.makerfairerome.eu/. “The Big Hack” si inserisce nelle azioni intraprese in occasione della Maker Faire Rome. E nell’ambito della collaborazione con Regione Campania–Sviluppo Campania. Come specificato nel “Piano Operativo per la valorizzazione. Il rafforzamento. L’apertura dell’ecosistema regionale R&I”. E grazie al contributo della Commissione Europea a valere sul Fondo europeo per lo sviluppo regionale 2014-2020.

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