Istanbul, omelia del Papa: “Lo Spirito Santo fa l’unità della Chiesa”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:34

Nel primo pomeriggio, ore 14:30 italiane, Papa Francesco ha lasciato la Rappresentanza Pontificia di Istanbul recandosi nella Cattedrale latina dello Spirito Santo. Ad attenderlo il Vicario Apostolico, S.E. Mons. Louis Pelâtre insieme al Parroco. Alla celebrazione ecumenica, iniziata puntualmente alle ore 16 italiane, erano presenti il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I, il Patriarca Siro-Cattolico, Ignazio III Younan, il Vicario Patriarcale Armeno Apostolico di Istanbul, l’Arcivescovo Aram Ateshian, il Metropolita Siro-Ortodosso di Istanbul, Filuksinos Yusuf Çetin, ed esponenti di alcune confessioni evangeliche.

Nell’omelia il Papa ha richiamato tutti a pregare per l’unità perché “lo Spirito Santo fa l’unità della Chiesa: unità nella fede, unità nella carità, unità nella coesione interiore. La Chiesa e le Chiese sono chiamate a lasciarsi guidare dallo Spirito Santo, ponendosi in un atteggiamento di apertura, di docilità e di obbedienza”. Perché, ha continuato Papa Francesco, “solo lo Spirito Santo può suscitare la diversità, la molteplicità e, nello stesso tempo, operare l’unità. Quando siamo noi a voler fare la diversità e ci chiudiamo nei nostri particolarismi ed esclusivismi, portiamo la divisione; e quando siamo noi a voler fare l’unità secondo i nostri disegni umani, finiamo per portare l’uniformità e l’omologazione. Se invece ci lasciamo guidare dallo Spirito, la ricchezza, la varietà, la diversità non diventano mai conflitto”.

Nel pomeriggio il Pontefice è atteso anche nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio per la preghiera ecumenica e successivamente nel Palazzo Patriarcale per un incontro privato con il Patriarca Bartolomeo.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: [email protected]
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.