“Con tutti e per tutti”: eletti i vertici Ac. Al servizio della Chiesa e del Paese

Il rinnovo delle cariche istituzionali di Ac è frutto di un lungo processo di partecipazione democratica che vede coinvolte le associazioni parrocchiali, diocesane e consigli regionali di tutt’Italia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:00
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Azione cattolica al servizio della Chiesa e del Paese. Il rinnovo delle cariche istituzionali di Ac è frutto di un lungo processo di partecipazione democratica. Che vede coinvolte le associazioni parrocchiali e diocesane. Oltre ai consigli regionali di tutt’Italia.cattolica

Presenza cattolica

Il Consiglio permanente della Cei ha nominato Giuseppe Notarstefano. Presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana. Per il triennio 2021-2024. Sulla base di una terna di nomi. Presentata dal Consiglio nazionale di Ac. Lo stesso Consiglio ieri ha eletto la nuova presidenza nazionale. Che risulta così composta. Giuseppe Notarstefano, Presidente nazionale. Diocesi di Palermo. Anna Maria Bongio. Responsabile nazionale Acr (Azione cattolica ragazzi). Diocesi di Como. Lorenzo Zardi. Vicepresidente per il settore giovani. Diocesi di Imola. Emanuela Gitto. Vicepresidente per il settore giovani. Diocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela. Paola Frattini. Vicepresidente per il settore adulti. Diocesi di Fiesole. Michele Tridente. Segretario generale. Diocesi di Tursi-Lagonegro. Lucio Turra. Amministratore nazionale. Diocesi di Vicenza.cattolica

Movimenti

Alla presidenza appena eletta, si aggiungono i segretari dei movimenti. Già eletti precedentemente dai loro congressi nazionali. E ratificati dal Consiglio. Sono Lorenzo Pellegrino. Segretario nazionale Msac. Diocesi di Otranto. E Tommaso Marino, segretario nazionale Mlac. Diocesi di Torino. Ha detto papa Francesco ai membri del Consiglio Ac: “La parola ‘cattolica’ qualifica la vostra identità. Ed esprime che la missione della Chiesa non ha confini. Gesù ha chiamato i discepoli a un’esperienza di forte condivisione di vita con Lui. Ma li ha raggiunti là dove vivevano e lavoravano. E li ha chiamati così com’erano. Anche a voi è chiesto di prendere sempre più coscienza che essere ‘con tutti e per tutti‘ (Evangelii gaudium, 273) non significa ‘diluire’ la missione. ‘Annacquarla’. Ma tenerla ben legata alla vita concreta”.

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