Migranti sfondano la recinzione della frontiera in Bielorussia, la reazione della Polonia

Due gruppi di migranti sono riusciti a sfondare il recinto della frontiera fra Bielorussia e Polonia attraversando il confine. In totale, sono circa 3-4 mila le persone che si trovano in Bielorussia, nelle immediate vicinanze della frontiera con la Polonia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:28
La polizia della Polonia (Immagine di repertorio)

Due gruppi di migranti sono riusciti a sfondare il recinto della frontiera fra Bielorussia e Polonia attraversando il confine ed entrando così in Ue: è quello che scrive l’agenzia polacca PAP, secondo diversi media tedeschi. Lo sfondamento è avvenuto nei due villaggi di Krynki e Bialowieza.

La Polonia arresta oltre 50 migranti al confine

La Polonia ha annunciato di aver arrestato oltre 50 migranti al confine con la Bielorussia. “Nel corso delle ultime 24 ore, la polizia ha arrestato più di 50 persone vicino a Bialowieza dopo che avevano attraversato illegalmente la frontiera”, ha dichiarato all’Afp Tomasz Krupa, portavoce della polizia regionale.

Migliaia di migranti intrappolati in “una terra di nessuno”

Sono oltre 500 i migranti scortati dalle guardie bielorusse di frontiera e schiacciati al confine con la Polonia, intrappolati in “una terra di nessuno”, spiega SkyTg24, tra foreste inospitali e temperature sotto lo zero. La situazione, già molto tesa sulla linea Minsk-Bruxelles, è peggiorata dopo che domenica scorsa sono circolate sui media le immagini di centinaia di profughi in marcia verso la frontiera polacca. Varsavia ha respinto il loro ingresso e si è detta pronta a difendere i propri confini. In totale, sono circa 3-4 mila le persone che si trovano in Bielorussia, nelle immediate vicinanze della frontiera con la Polonia.

La Ue contro i tentativi di destabilizzazione

L’Unione europea (UE) ha promesso una reazione “unita” ai tentativi di “destabilizzazione” da parte del regime bielorusso. Il sospetto è che Alexander Lukashenko stia usando i migranti come arma di destabilizzazione in una guerra ibrida contro l’Europa per reazione alle sanzioni imposte alla Bielorussia lo scorso ottobre. Il presidente della Bielorussia ha dichiarato che “non si piegherà davanti all’Europa”.

Il portavoce dei servizi speciali di Varsavia, Stanislaw Zaryn ha detto che le forze di sicurezza bielorusse hanno “sparato colpi in aria, simulando situazioni pericolose” per destabilizzare ancora di più la situazione al confine con la Polonia. Media vicini al governo di Minsk, citati dalla tedesca Welt, riferiscono invece a loro volta di spari da parte polacca, ma non ci sono conferme.

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