Svolta nel giallo sulla morte della youtuber Gabby Petito

Svolta sulle ricerche di Brian Laundrie, il 23enne fidanzato di Gabby sospettato di essere l'assassino della ragazza, trovata il mese scorso strangolata all'interno della Teton National Forest in Wyoming

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:41
Gabby Petito

Svolta nel giallo sulla morte della 22enne newyorchese Gabby Petito. I resti umani rinvenuti in Florida, in un parco naturale nella regione di Tampa, sono quelli del fidanzato Brian Laundrie, il 23enne fidanzato di Gabby sospettato di essere l’assassino della ragazza, trovata il mese scorso strangolata all’interno della Teton National Forest in Wyoming. L’identificazione dei resti è stata comunicata dall’Fbi.

In viaggio on the road finito in tragedia

Gabby e il suo ragazzo erano partiti a luglio per un viaggio in camper che doveva durare 4 mesi, puntualmente condiviso sui social con foto e video della coppia apparentemente felice: baci, abbracci, colazioni, capriole sulla spiaggia. La giovane, aspirante blogger e youtuber, aveva documentato il viaggio anche con un video diventato virale, “Beginning Our Van Life Journey”, sul suo canale Youtube chiamato “Stato nomadico”. L’obiettivo del viaggio era proprio quello di vivere in modo nomade.

Ma il primo settembre Brian è tornato da solo nella casa a North Port, in Florida, dove i due giovani abitano insieme ai genitori di lui. L’11 settembre, i familiari della ragazza, che vivono a New York, avevano denunciato la sua scomparsa riferendo di non averne notizie dalla fine di agosto.

Una volta tornato dalla famiglia in Florida, Brian si era rifiutato di parlare con gli investigatori e si era dato alla macchia. Di lui si erano perse le tracce dal 13 settembre.

La scoperta dei resti umani

La scoperta di resti umani è stata fatta durante le ricerche di Laundrie in una zona della Carlton Reserve di North Port che fino a poco tempo fa era sommersa dall’acqua, un’area paludosa abitata da diverse specie di serpenti e alligatori. Da qui la difficoltà incontrata dai medici legali per identificare la vittima.

Fondamentale per il riconoscimento anche il contributo della famiglia del ragazzo, che ha partecipato attivamente alle ricerche. I resti giacevano vicino al luogo in cui erano stati trovati alcuni oggetti appartenenti a Laundrie, tra cui uno zainetto, un block notes e alcuni vestiti. Nelle vicinanze anche lo scheletro di un cane.

Le probabilità che si tratti dei resti di Brian sono altissime”, aveva ammesso l’avvocato della famiglia Laundrie , Steven Bertolino. Finisce così la vera e propria caccia all’uomo iniziata dopo il ritrovamento di Gabby Petito. Resta da capire se il ragazzo si sia suicidato o se le cause della morte siano altre. La verità potrebbe essere contenuta nel block notes che, secondo quanto riportano i media, è fortemente deteriorato ma che potrebbe essere in parte recuperato.

L’unica incriminazione che al momento gravava su di Brian, in assenza di una confessione, era quella di aver usato due carte di credito di Gabby dopo la morte della ragazza.

 

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