Terrorismo: fermato un algerino a Bari, partecipò alla strage del Bataclan

Accertata la sua diretta attività di supporto agli autori degli attentati terroristici al Bataclan, avvenuti a Parigi il 13 novembre 2015

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:33

Si chiama Athmane Touami, alias Tomi Mahraz, il presunto terrorista 36enne destinatario oggi di un provvedimento di fermo da parte della Direzione distrettuale antiterrorismo (Dda) di Bari. La Polizia di Stato ha notificato al cittadino algerino un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, disposto dalla Dda di Bari, per il reato di partecipazione ad organizzazione terroristica.

Le indagini hanno accertato la sua diretta attività di supporto agli autori degli attentati terroristici del teatro Bataclan, Stade de France e degli attacchi armati concentrati nella I, X e XI arrondissement, avvenuti a Parigi il 13 novembre 2015, a cui avrebbe garantito la disponibilità di documenti contraffatti.

Isis a Bari?

L’uomo, secondo quanto accertato dagli investigatori del Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Esterno della Polizia e dalla Digos di Bari, è ritenuto appartenente all’organizzazione terroristica Isis.

Le indagini hanno consentito di accertare, anche mediante la collaborazione estesa in ambito internazionale, la contiguità dell’indagato ad ambienti radicali di matrice jihadista oltre al suo coinvolgimento negli attentati terroristici del novembre 2015 a Parigi.

Stando alle indagini della Polizia, coordinate dal procuratore aggiunto Francesco Giannella e dal pm Federico Perrone Capano, con i fratelli Medhi e Lyes Touami, nonché con Hamid Abaaoud Abdel, deceduto in Francia il 18 novembre 2015, con Khalid Zerkani e altri soggetti, alcuni dei quali non ancora identificati e operanti sia in Italia sia in Algeria, Francia, Belgio, Spagna e Siria, Touami avrebbe fatto parte di una cellula terroristica del Daesh-Isis, lo Stato Islamico, come componente dell’ala operante in territorio francese e belga, con collegamenti in Siria e in altri paesi nordafricani, viene riferito.

Con il gruppo terroristico – secondo l’accusa – si sarebbe mantenuto in contatto operativo tramite i propri fratelli e altri sodali, tra cui tale ‘Fufo’ o ‘Fofa Marsial’, soggetto collegato a Ahmed Sami Ben, garantendo ai presunti complici, insieme ai propri fratelli, la disponibilità di documenti contraffatti, nonché supporto alle attività terroristiche del gruppo.

L’attentato terroristico al Bataclan

La sera del 13 novembre 2015, durante un concerto degli Eagles of Death Metal, mentre gli stessi suonano la canzone “Kiss the Devil”, il Bataclan è stato teatro di un attacco terroristico sferrato da un gruppo armato ricollegabile all’autoproclamato Stato Islamico, comunemente noto come ISIS, che ha causato 130 morti, tra cui la veneziana Valeria Solesin, e agli oltre 350 feriti.

Un anno dopo l’attentato dell’ISIS, il 12 novembre 2016 il celebre teatro ha riaperto al pubblico con un concerto di Sting, che registrò il tutto esaurito. Nel giugno del 2018, lo street artist Banksy ha dipinto su una delle porte d’uscita di sicurezza del locale una ragazza velata e addolorata, utilizzando stencil e vernice bianca. Nel gennaio del 2019 la porta venne rubata, per poi essere ritrovata in un casolare nelle campagne di Sant’Omero, in provincia di Teramo, dai Carabinieri. Vennero in seguito arrestate per furto 9 persone.

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