Porta rubata al Bataclan: arrestate 9 persone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:32

Svolta nelle indagini sul furto del graffito di Banksy, “La ragazza in lutto” disegnata su una delle porte di emergenza del Bataclan e dedicata alle 90 vittime dell’attentato terroristico del 2015.

Gli arresti

Nei giorni scorsi la polizia francese ha arrestato nove cittadini magrebini che secondo l’accusa sarebbero in qualche modo collegati al connazionale che lo scorso anno avrebbe portato l’opera in Italia lasciandola in custodia all’imprenditore di Tortoreto (Teramo) titolare di un B&B che, nelle scorse settimane, di fatto l’ha spostata nel casolare a Sant’Omero, dove è stata ritrovata dai Carabinieri di Alba Adriatica (Teramo) assieme alla polizia francese. Sugli arresti, le autorità francesi mantengono il massimo riserbo. Il filone italiano, portato avanti dalla Direzione Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo dell’Aquila su indicazione della stessa magistratura d’Oltralpe è praticamente chiuso con la denuncia in stato di libertà per ricettazione anche di un mediatore, un 60enne di Giulianova (Teramo), oltre allo stesso titolare del B&B tutti già ascoltati dall’Autorità giudiziaria. Al momento esclusa la pista terroristica. Le indagini sono state affidate al Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale di Ancona.

Il furto dell’opera al Bataclan

L’opera è stata rubata un anno fa dal teatro di Parigi,  e nascosta per quasi sei mesi a Sant’Omero, (Teramo) in un casolare lungo una strada di passaggio dove, secondo le ipotesi investigative, dovevano avvenire le visite di eventuali compratori, anche arabi, e il perfezionamento della vendita con il trasferimento poi verso il paese dell’acquirente. Gli investigatori sono convinti che il casolare per occultare l’opera non sia stato scelto a caso. Probabilmente era lì in attesa di essere visionata da un collezionista o mercante d’arte.

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