L’Italia passeggia con San Marino

Mancini schiera le seconde linee, a prossima gara il 4 giugno contro la Repubblica Ceca a Bologna

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:58

Buon test a Cagliari per la Nazionale, servito a Mancini per valutare anche le seconde linee azzurre in vista delle scelte definitive degli uomini da portare all’Europeo. Finisce 7-0: a segno Bernardeschi, Ferrari, Belotti e le doppiette di Politano e Pessina. Venerdì prossimo ultimo test a Bologna contro la Repubblica Ceca.

Così in campo

L’Italia chiude la settimana di lavoro a Forte Village con la prima delle due amichevoli pre-Euro 2020, ospitando alla Sardegna Arena di Cagliari, la nazionale di San Marino, con il ct Mancini che ha confermato gli undici anticipati ieri in conferenza stampa. Una formazione, se vogliamo, alternativa a quella titolare che rappresenta una ghiotta occasione per il ct per sciogliere gli ultimi dubbi sui calciatori da portare ai prossimi campionati europei.

Italia con il consueto 4-3-3, con il cagliaritano Cragno tra i pali, Toloi, Mancini, Ferrari e Biraghi sulla linea dei quattro di difesa, Castrovilli, Cristante e Pessina in mezzo, e prima linea affidata al tridente composto da Bernardeschi, Kean e Grifo. Il San Marino del ct Varrella si presenta invece con un abbottonato 4-5-1: Benedettini; Battistini, Fabbri, Rossi, Grandoni; Golinucci, Mularoni, Tomassini, Hirsh, Palazzi; Nanni.

Bernardeschi e Ferrari per l’Italia

Il tasso tecnico è notevolmente differente. Da una parte una nazionale ultima nel ranking Uefa, il tecnico è quel Franco Varrella, ex assistente azzurro di Arrigo Sacchi, mentre tra i pali Elia Benedettini che gioca nel Cesena. E naturalmente la partita la fanno gli azzurri anche se i ritmi sono decisamente bassi. La sblocca Bernardeschi alla mezz’ora con una conclusione mancina dal limite e tre minuti dopo arriva il raddoppio firmato da Ferrari con il centrale del Sassuolo che la mette dentro dopo un’uscita non propriamente perfetta del portiere sammarinese. Poca cosa gli ospiti, ma a Mancini interessa vedere la condizione dei suoi e come si muovono gli ultimi arrivati nel gruppo.

Belotti e le doppiette di Politano e Pessina per il 7-0

Un cambio nell’intervallo nelle fila azzurre, fuori Kean, dentro Politano. Ed è proprio l’esterno napoletano a mettere a segno il terzo gol che nasce da un errore di Bernardeschi che sbaglia il tocco in area per il giocatore del Napoli, favorito poi da un doppio errore di Palazzi e Grandoni, che col sinistro fulmina Benedettini: 3-0. L’Italia, pur nelle seconde linee, si muove bene attraverso i dettami di Roberto Mancini che dopo 15 minuti nella ripresa cambia: dentro Meret, Belotti e Di Lorenzo, fuori Cragno, Grifo e Mancini. Giusto il tempo di una folata offensiva e Belotti trova il dodicesimo gol in maglia azzurra in 33 partite giocate, con un sinistro da distanza ravvicinata. Ovviamente il risultato è l’ultima cosa che conta, ma i movimenti ci sono. Si gioca ad una porta ma agli azzurri servono questi novanta minuti per “sciogliere” le gambe. Dentro anche Bastoni per Biraghi. Castrovilli centra il palo, Pessina raccoglie la ribattuta e mette dentro a porta spalancata: 5-0. Politano è ispirato e sull’errore di D’Addario segna al volo di destro: e sono sei. La chiude ancora l’atalantino Pessina che su un filtrante si infila in mezzo a due avversari prima di “uccellare” il portiere sammarinese. Ottima la prova dell’atalantino. C’è spazio negli ultimi cinque minuti per il cagliaritano Barella che prende il posto proprio di Pessina. E finisce 7-0. Un buon test, più nel gioco che nel risultato che poco conta contro un avversario modesto, servito a Mancini che stasera avrà le idee più chiare su chi assegnare le ultime maglie per Euro 2020.

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