Le conseguenze del conflitto in Yemen sui bambini in età scolare

Unicef ha pubblicato in data odierna il Rapporto denominato Istruzione Interrotta in cui si evidenzia che, allo stato attuale, 2 milioni di bambini non frequentano la scuola

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:43

Il conflitto armato nella Repubblica dello Yemen perdura ormai da sei anni e ha portato nel paese l’insorgere di una situazione umanitaria e sociale drammatica, con oltre 18500 vittime civili, 4,3 milioni di persone costrette a lasciare le proprie abitazioni e – oltre all’ 80% della popolazione – che necessita di assistenza umanitaria immediata. Nel corso del tempo la situazione yemenite progressivamente peggiorate, portando il paese al collasso economico e sull’orlo della carestia a cui, nell’ultimo anno, si è aggiunta la pandemia da Covid -19.

Il Rapporto Istruzione interrotta di Unicef

Tanto premesso, in data odierna, l’Unicef ha pubblicato il rapporto denominato Istruzione interrotta, il quale pone l’accento sulla grave situazione del sistema scolastico della Repubblica dello Yemen che, allo stato attuale, a causa degli effetti combinati di povertà, guerra e pandemia espone quattro milioni di bambini a rischio di interrompere il proprio ciclo di studi oppure abbandonarlo in via definitiva per provvedere al sostentamento economico delle proprie famiglie. In seconda istanza, oltre a quanto precedentemente esemplificato, si aggiunge la grave situazione del corpo docente delle scuole yemenite in cui vi sono 170.000 insegnanti – ossia due su tre -che da oltre quattro anni, a causa della grave situazione in essere, non ricevono lo stipendio in maniera regolare. In questo rapporto Unicef chiede ai diversi attori del conflitto in atto di sospendere gli attacchi alle scuole, che dal 2015 sono stati 231, e contestualmente lavorare insieme affinché si giunga ad una pace duratura ove i bambini possano continuare a crescere e ad apprendere regolarmente.

Oltre 2 milioni di bambini non frequentano la scuola

In ultima istanza, il presente rapporto, ha evidenziato che attualmente poco più di due milioni di bambini in età scolare non stanno frequentando la scuola e questo ha un impatto molto forte su ogni aspetto della loro vita, e quindi fondamentale – come sottolineato da Unicef – che i donatori internazionali sostengano dei programmi per l’istruzione a lungo termine

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