Kosovo: torna a salire la tensione a Kosovska Mitrovica

Kosovska Mitrovica è divisa dal fiume Ibar in due settori, uno a nord abitato da popolazione serba e uno a sud da kosovari di etnia albanese

Foto di Mesut Toker da Pixabay

E’ tornata a salire la tensione a Kosovska Mitrovica, la città divisa nel nord del Kosovo. Dopo la guerra del Kosovo nel 1999, infatti, la città fu divisa in due parti: la parte meridionale, abitata quasi totalmente da popolazione di origine albanese (circa 60.000 kosovari albanesi), e la parte settentrionale, con prevalenza di popolazione serba (ca. 13.000 abitanti). Le due parti della città sono collegate fra loro da due ponti stradali e una passerella, sul fiume Ibar.

Kosovo: centinaia di poliziotti, tensione a Mitrovica nord

E’ tornata a salire la tensione a Kosovska Mitrovica, la città divisa nel nord del Kosovo, dove in tarda serata – come riferiscono i media a Belgrado – oltre 300 agenti armati della polizia speciale kosovara, appoggiati da veicoli blindati, sono entrati nel settore nord (serbo) della città. Una operazione, secondo le fonti di Pristina, che riguarda l’intero nord del Kosovo a maggioranza serba e che ha l’obiettivo di garantire la sicurezza di tutti i residenti, indipendentemente dall’etnia, contro la criminalità diffusa e le minacce all’ordine pubblico. Gruppi di abitanti locali sono usciti in strada, ma finora non si sono registrate proteste massicce nè nuovi incidenti, come avvenuto nei giorni scorsi in varie parti del nord del Kosovo fra popolazione serba e polizia locale.

La tensione sale anche in vista delle elezioni locali anticipate del 18 dicembre nei quattro maggiori Comuni del nord a maggioranza serba – Zubin Potok, Zvecan, Leposavic e Mitrovica nord – indette per eleggere i nuovi sindaci in sostituzione di quelli dimessisi nelle scorse settimane insieme agli altri rappresentanti serbi nelle istituzioni del Kosovo. Non è escluso che tali elezioni, nella attuale situazione di tensione e per le quali si prevede un massiccio boicottaggio da parte della popolazione serba, vengano rinviate.

La presenza della polizia kosovara e di agenti armati è regolarmente malvista dai serbi del nord del Kosovo, e condannata regolarmente dalla dirigenza di Belgrado. Cosa avenuta puntualmente anche dopo l’arrivo in serata delle centinaia di agenti a Mitrovica nord. Petar Petkovic, capo dell’Ufficio governativo serbo per il Kosovo, ha puntato il dito contro il premier kosovaro Albin Kurti affermando che il suo obiettivo è occupare il nord del Kosovo a maggioranza serba. E non ha escluso l’invio in Kosovo di un migliaio di uomini delle forze di sicurezza serbe. “Non consentiremo la sofferenza e l’espulsione del nostro popolo dal Kosovo”, ha detto Petkovic in una conferenza stampa a Belgrado.

Stando alle tv serbe, la situazione resta molto tesa ma sostanzialmente tranquilla e senza eccessi. Le forze di polizia affluite in tarda serata si sono schierate in prevalenza nei quartieri etnicamente misti di Mitrovica nord: Suvi do, Brdjani, Mikronaselje, Tri solitera e Bosnjacka mahala. Kosovska Mitrovica è divisa dal fiume Ibar in due settori, uno a nord abitato da popolazione serba e uno a sud dove vivono kosovari di etnia albanese.

Fonte: ANSAmed