Iss: Rt stabile a 0,68. Tutte le Regioni a basso rischio eccetto una

Speranza: "Oggi la cabina di regia e il Cts si riuniranno affinché io possa firmare le ordinanze durante la giornata"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:17

Ancora in calo l’indice d’incidenza nazionale dei casi Covid in Italia: passa a 26 ogni 100 mila abitanti rispetto ai 32 di una settimana fa. Fermo l’Rt a 0,68. Sono i dati presenti nella bozza del monitoraggio settimanale effettuato da Iss-Ministero della Salute.

Su scala  nazionale, scende all’8% l’occupazione in aree mediche e terapie intensive. Nonostante i dati in decrescita di casi e decessi (qui il bollettino del 10 giugno) il Governo accomandata ancora “cautela e gradualità” a causa della circolazione delle varianti Covid, decisamente più aggressive.

Sardegna rischio moderato, basso resto d’Italia

Tutte le Regioni italiane sono classificate a rischio basso tranne una, la Sardegna, che presenta un rischio moderato. L’Rt medio è inferiore a 1 nel limite inferiore del range, e quindi con una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.

Nel periodo 19 maggio-1 giugno, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,68 (range 0,67- 0,69), stabile rispetto alla settimana precedente, e sotto l’uno anche nel limite superiore. Si osserva – scrive SkyTg24 – una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione: 4.992 contro i 7.424 della settimana precedente. La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile: 40,3% contro 40,1% della scorsa settimana.

Speranza: oggi riunione della cabina regia e Cts, poi le ordinanze

“Oggi la cabina di regia e il Cts si riuniranno affinché io possa firmare le ordinanze durante la giornata”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza interpellato a margine di un evento Coldiretti a Castelporziano. Interpellato sul caso Astrazeneca (oggi è atteso il parere del Cts sulla somministrazione del vaccino ai giovani dopo la morte di una 18enne per trombosi), il ministro si è limitato a rispondere: “Durante la giornata, come sempre il venerdì, faremo le nostre comunicazioni”.

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