Covid, Figliuolo: “Dobbiamo proteggere i più esposti o saremmo dei criminali”

Figliuolo: "Dobbiamo venirne fuori. L'età media delle vittime è ottant'anni, ma ora sta scendendo a 65. Bisogna fare in fretta"

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:20
Il commissario straordinario per l'emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo

“Dobbiamo proteggere i più esposti, se non facessimo di tutto per riuscirci saremmo dei criminali“. Così il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo su ‘La Stampa’.

Dobbiamo uscire da questa situazione. Anche ieri 469 morti [qui il bollettino completo del 14 aprile, ndr]. Dobbiamo venirne fuori. L’età media delle vittime è ottant’anni, ma ora sta scendendo a 65. Bisogna fare in fretta. Ecco qual è lo spirito dell’ordinanza con cui abbiamo imposto la priorità agli anziani, checché ne dica qualche presidente di Regione”.

Figliuolo: “Riusciremo a fare 500mila somministrazioni al giorno”

“Riusciremo a centrare l’obiettivo delle 500mila somministrazioni al giorno – garantisce Figliuolo – in questo trimestre l’Europa avrà 50 milioni di dosi in più di Pfizer, che per l’Italia significa quasi 7 milioni. Circa 670mila, conto di averle entro fine mese, altri 2 milioni e 150mila a maggio e le restanti 4 milioni a giugno. È un carico che ci permette di tamponare la situazione e le limitazioni sugli altri vaccini e che ci consentirà di avere 17 milioni di dosi a maggio, una potenza di fuoco superiore alle 500mila somministrazioni al giorno”.

“Dobbiamo esaurire gli over 80 e andare rapidi sugli over 70 – spiega Figliuolo, riportato da Ansa – ci sono sei regioni che in due o tre giorni chiuderanno il conto con la prima dose per gli ottantenni. Altre, come il Piemonte, seguiranno subito dopo, in cinque o sei giorni”. “Dal 10-15 maggio possiamo partire con le vaccinazioni in azienda. Si andrà in parallelo multiplo. Ora ne parlerò con il premier e con la comunità scientifica – conclude – possiamo anche decidere di vaccinare in contemporanea la fascia 30-59 anni. Possiamo pensare di farli tutti insieme, ovviamente dando sempre la priorità a chi è più anziano ma anche valutando le mansioni che ciascuno ricopre, o la sua esposizione al rischio”.

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