Di Maio a Washington incontra Blinken, Fauci e Pelosi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:30
Il Segretario di Stato Usa, Antony J. Blinken e, a destra, il ministro degli esteri italiano, Luigi di Maio

In occasione dei 160 anni delle relazioni diplomatiche Italia-Usa, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sarà a Washington per una visita di due giorni che lo vedrà impegnato in incontri con alte cariche istituzionali e figure di spicco della società civile americana. Al centro dei colloqui, riferisce la Farnesina, le eccellenti relazioni bilaterali, la collaborazione su vaccini e ripresa post-Covid, la Libia e i principali temi internazionali inclusi i dossier centrali della nostra Presidenza G20 e la co-partnership della Cop26.

Il programma del 12 e 13 maggio a Washington

Il programma della visita prevede il 12 aprile colloqui con il Segretario di Stato Antony J. Blinken e con il Direttore del National Institute of Allergies and Infectious Diseases (NIH), Dott. Anthony Fauci, oltre che un confronto con alcuni esponenti di importanti Think Tank statunitensi: Karen Donfried, Presidente del German Marshall Fund, John Allen, Presidente di Brookings e Frederick Kempe Presidente dell’ Atlantic Council.

Martedì 13 aprile il Ministro parteciperà a un evento celebrativo dei 160 anni delle relazioni diplomatiche Italia – Usa per poi recarsi alla Camera dei Rappresentanti statunitense dove renderà omaggio all’agente di polizia William Evans rimasto ucciso nell’attacco del 2 aprile scorso e porgerà un breve saluto alla Speaker Nancy Pelosi.

L’attacco a Capitol Hill (Washington D.C.) del 2 aprile

La morte del veterano Evans

Lo scorso 2 aprile c’è stato un nuovo attacco a Capitol Hill, a Washington D.C. Un’auto ha travolto intenzionalmente due agenti in prossimità delle barriere messe a protezione del Campidoglio. Uno dei due poliziotti è morto per le ferite riportate, ha annunciato Yogananda Pittman, capo ad interim della Capitol Police, nel corso di un briefing alla stampa. La vittima è William Evans, un veterano in servizio da 18 anni. Morto anche l’aggressore – Noah Green, un 25enne dell’Indiana di religione musulmana – a seguito dei colpi d’arma da fuoco degli agenti. L’incidente, ha proseguito Pittman riportato da Adn Kronos, non è sembrato comunque avere una matrice terroristica e il sospettato non era precedentemente noto alle forze di polizia. Dai profili social riconducibili a Noah Green, emergerebbe infatti come il 25enne soffrisse probabilmente di disturbi mentali.

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