Crisi di Governo, Conte alla Camera: “La pandemia non ha schiacciato la politica”

Il discorso del premier: "Il Paese merita un governo coeso, ora si volta pagina". Camera: arriva la risoluzione di maggioranza per l'ok a Conte

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:49

La crisi di governo entra nel vivo. Il premier Conte, poco prima di entrare alla Camera, ha detto che “la situazione non è facile” ma che confida “nei parlamentari e nel Paese”.

Oggi a mezzogiorno a Montecitorio il premier ha tenuto il suo discorso facendo appello ai ‘responsabili’ e sottolineando l’importanza della ripartenza e del legame con l’Europa. Sui numeri restano molti interrogativi, anche alla Camera nonostante una seconda defezione da Italia Viva, ma ancora di più al Senato dove i conti si faranno domani.

Pd e M5s chiudono all’ipotesi di riportare IV nella maggioranza. Matteo Renzi, ha detto: “Abbiamo chiesto alle forze di maggioranza di cambiare passo, di fare un salto di qualità, ci descrivono come cacciatori di poltrone”. “Renzi ha compiuto un errore e la porta è aperta alle persone che vogliono dare speranza al Paese e votano la fiducia al governo”, l’ultima parola del segretario del Pd.

Il centrodestra ha presentato una risoluzione unitaria per respingere le comunicazioni del premier Conte in cui si evidenzia il fallimento del suo governo contro la pandemia sia da un punto di vista sanitario che economico.

Le comunicazioni del premier Conte alla Camera

Al via alle 12:00 di lunedì 18 gennaio nell’Aula della Camera le comunicazioni del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Seguirà il dibattito fino alle 15,30. Alle 17 sono previste le repliche del premier e poi le dichiarazioni di voto e il voto di fiducia, atteso attorno alle 20,30. I deputati in missione, nella seduta mattutina, sono in tutto 77.

Conte: “Italia ha solida vocazione europeista”

“All’inizio di questa esperienza di governo, nel 2019, prefigurai un chiaro progetto politico per il Paese. Precisai che il programma non poteva risolversi in una mera elencazione di proposte eterogenee o una sterile sommatoria delle posizioni delle forze di maggioranza. Un’alleanza tra formazioni provenienti da storie, esperienze, culture di diversa estrazione e che in passato si erano confrontate con asprezza, poteva nascere solo su due discriminanti. Il convinto ancoraggio ai valori costituzionali e la solida vocazione europeista del Paese”, ha esordito Conte in Aula alla Camera, riportato da SkyTg24.

“Sin dall’inizio mi sono adoperato perché si delineasse la prospettiva di un disegno riformatore, ampio e coraggioso” per “configurare una nuova stagione riformatrice” basata sulla “sostenibilità, sulla coesione sociale e territoriale, sul pieno sviluppo della persona umana”. E ancora oggi “c’è una visione“.

“In questi mesi drammatici” della pandemia da Covid “questa maggioranza ha dimostrato grande responsabilità, raggiungendo convergenza di vedute, risolutezza di azione anche nei momenti più difficili”.

Pandemia sfida di portata epocale, paure primordiali

“Agli inizi 2020” il progetto del governo si è dovuto “misurare con la pandemia che ha sconvolto in profondità la società e la dinamica stessa delle nostre relazioni. Affrontiamo una sfida di portata epocale, si vivono paure primordiali, più spesso conosciute da generazioni del passato. Torniamo a sentirci profondamente fragili, alcune certezze radicate sono state poste in discussione. Ci siamo misurati quotidianamente come mai in passato con scienza e tecniche, con la difficoltà a fornire risposte efficaci e rapide”, ha detto il premier.

Primi in occidente siamo stati costretti a introdurre misure restrittive dei diritti della persona, operando delicatissimi bilanciamenti dei principi costituzionali. Abbiamo operato sempre le scelte migliori? Abbiamo assunto le decisioni più giuste? Noi abbiamo agito con il massimo scrupolo e nella massima attenzione“.

“Se posso parlare a nome del governo a testa alta non è per l’arroganza, ma è nella consapevolezza di chi ha impegnato tutte le energie” per offrire soluzioni, ha spiegato il premier. “È stata politica la scelta di tutelare la salute“, ha aggiunto, “solo tutelando quel bene primario si può preservare il tessuto economico del Paese. “L’esperienza della pandemia ha rafforzato nelle forze politiche che con lealtà sono nel governo la consapevolezza del dialogo”, aggiunge.

Con Recovery impressa svolta irreversibile in Ue

“Politica è stata la determinazione con cui il governo ha chiesto all’Unione europea“, nel segno dell’europeismo, “di farsi promotrice”, nella pandemia, “di politiche espansive, con debito comune orientato al raggiungimento di strategie condivise. Lo storico accordo su Next generation Eu ha impresso alla politica europea una svolta irreversibile inaugurando un nuovo corso in grado di cambiare i paradigmi delle politiche economiche e il volto stesso dell’Ue”

“Politica è stata la scelta di accompagnare le misure emergenziali con interventi strutturali. Anche nei momenti più complessi dell’emergenza non abbiamo mai rinunciato a porre le basi del rilancio del Paese, pur con le debolezze strutturali” del Paese. “Noi abbiamo da subito raccolto la sfida di trasformare le difficoltà in opportunità”.

La pandemia non ha schiacciato la politica

“Nel dibattito pubblico che si è levato in questi mesi vi è un altro elemento. Alcuni hanno opinato che la pandemia avrebbe oscurato, schiacciato la politica. Il dialogo tra politica e scienza si è infittito particolarmente ma mai come in questo periodo la politica ha operato scelte per il bene comune, alcune delle quali di portata tragica. E’ stata politica la scelta di tutelare in via prioritaria la salute, perché solo tutelando quel bene primario si può preservare anche il tessuto produttivo del Paese”, dice Conte in Aula alla Camera.

“Tutta politica è stata la scelta di destinare ingenti risorse, più di cento miliardi di euro, a sostegno di lavoratori, imprese, categorie fragili, con ristori proporzionati. Questi interventi ci hanno permesso di erigere la cintura necessaria di protezione, apprezzata da economisti come Krugman“, aggiunge.

Da luglio assegno mensile famiglie con under 21

L’assegno unico mensile si colloca in una cornice di interventi volti ad alleggerire il peso fiscale sulle famiglie. Da luglio sarà introdotto l’assegno unico mensile” per famiglie con figli sotto i 21 anni.

“Serve un concreto progetto di riforma fiscale” – ha aggiunto – che “non è più rinviabile” per “ricostruire la fiducia dei cittadini e delle imprese”.

“Opposizioni responsabili, contributo in fase critica”

“Non avremmo potuto realizzare tutto questo se non ci fossero state condivisione, collaborazione, responsabilità, in ciascuna – ciascuna – forza politica”  “Fondamentale è stato anche il senso di responsabilità delle forze opposizione che, pur nella dialettica della politica, hanno contribuito ad affrontare dei passaggi critici. Bisogna darne atto. Avete avanzato anche proposte concrete, qualificanti, alcune delle quali sono state accolte dalle forze di maggioranza”.

“Proprio nei momenti più critici del Paese dobbiamo trovare le ragioni più nobili e alte della politica”, come “servizio per i bisogni della comunità nazionale” e non come “logica di potere. Alla società che sta uscendo con difficoltà dalla pandemia non possiamo offrire risposte mediocri. Il governo deve essere all’altezza di questo compito”.

Il grazie ai sindacati

“Voglio ringraziare a nome del governo tutte le associazioni che rappresentano le categorie produttive: con loro il dialogo è serrato e lo sarà sempre più”. “Grazie al sindacato italiano per il grande sforzo che sta facendo con un contributo essenziale per rendere i nostri interventi più efficaci: sta contribuendo a rafforzare la tenuta del Paese. Mi rivolgo a loro direttamente” per “marciare all’unisono” nel favorire la “ripresa economica”.

“Crisi senza alcun fondamento”

“Le nostre energie dovrebbero essere tutte, sempre concentrate sulla crisi del Paese. Così, agli occhi dei cittadini, appaiono dissipate in contributi polemici, spesso sterili, del tutto incomprensibili. Rischiamo così tutti di perdere contatto con la realtà. C’era davvero bisogno di aprire una crisi politica in questa fase? No”, dice il premier intervenendo in Aula alla Camera.

Nel pieno della pandemia Covid e mentre “da casa ci ascolta chi ha perso i propri cari, confesso di avvertire un certo disagio. Sono qui oggi non per annunciare nuove misure di sostegno o per la bozza ultima del Recovery plan, ma per provare a spiegare una crisi in cui non solo i cittadini ma io stesso alcun plausibile fondamento“.

“Bozza recovery migliorata, Mes non c’entra nulla”

“Nonostante ci sia stato un chiaro contributo al miglioramento della bozza originaria” del Recovery plan “c’è stata un’astensione motivata principalmente per il fatto che la bozza non contempla le risorse del Mes, che però nulla ha a che vedere con il Recovery fund”. “Il Paese merita un governo coeso, ora si volta pagina”.

Governo promuoverà sistema elettorale proporzionale

“Il governo, chiaramente nel rispetto delle determinazioni delle forze parlamentari, si impegnerà a promuovere una riforma elettorale proporzionale, quanto più possibile condivisa, che possa coniugare le ragioni del pluralismo con l’esigenza di assicurare stabilità al sistema politica”.

In video il discorso completo del premier Conte.

Conte ha parlato per 55 minuti

Le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte nell’Aula della Camera sono durate circa 55 minuti, e sono state punteggiate da quattordici applausi della maggioranza. Di questi, uno solo è stato condiviso da alcuni deputati di Iv, quello relativo all’annuncio della prossima nomina di una Autorità delegata per i Servizi segreti.

Camera, arriva la risoluzione di maggioranza per l’ok a Conte

“La Camera, udite le comunicazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla situazione politica, le approva“. Questo il testo della risoluzione di maggioranza presentata a Montecitorio. E’ firmata dai capigruppo di Pd, M5s e Leu ma anche da Fusacchia (riferito a Bruno Tabacci di Cd, Gebhard (minoranze) e Tasso (Maie).

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