Congo: illeso il terzo italiano nel convoglio Onu attaccato dai ribelli

Di Maio riferirà "nelle prossime ore o al massimo domani" in Parlamento sulla morte del carabiniere e dell'ambasciatore italiano in Congo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:38

E’ illeso il terzo italiano che ieri viaggiava assieme all’ambasciatore Luca Attanasio e al carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci nel convoglio Onu attaccato ieri in Congo.

Rocco Leone, vice direttore del Programma Alimentare Mondiale (PAM) nel Paese, secondo quanto si apprende, è stato portato in ospedale per controlli subito dopo l’agguato, ma non ha riportato alcuna ferita. Nell’attacco sono morti l’ambasciatore Attanasio, il carabiniere Iacovacci e l’autista del convoglio.

Di Maio riferirà in Parlamento nelle prossime ore

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio riferirà “nelle prossime ore o al massimo domani” in Parlamento sulla morte dei due “servitori dello Stato” (come li ha definiti ieri Sergio Mattarella in un messaggio di cordoglio). Lo ha detto nell’Aula della Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, rinnovando “il cordoglio del governo”. “Risponderemo con la massima chiarezza agli interrogativi”, ha assicurato.

Bandiere dell’Italia e della UE a mezz’asta

Le bandiere dell’Italia e dell‘Unione europea sono state abbassate a mezz’asta fuori dal Parlamento europeo in omaggio all’ambasciatore e del militare assassinati ieri nella Repubblica Democratica del Congo. Lo riferisce lo stesso Parlamento Ue.

“Oggi al Parlamento europeo la bandiera italiana è a mezz’asta in onore dell’Ambasciatore d’Italia in Congo, Luca Attanasio, e del Carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi ieri in un assalto armato a Goma. Le nostre più sentite condoglianze ai loro cari e a quelle di tutte le vittime”, ha scritto su Twitter il presidente del Parlamento Ue, David Sassoli.

Decaro (Anci): “Bandiere a mezz’asta in tutti i comuni”

Ieri, a poche ore dalla tragedia, il presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Antonio Decaro ha rivolto un invito a tutti i sindaci italiani.

“La brutale esecuzione dell’ambasciatore italiano nella Repubblica democratica del Congo, Luca Attanasio, di Vittorio Iacovacci, il carabiniere della sua scorta, e di Mustapha Milambo, l’autista che li accompagnava, ha lasciato sgomenti tutti gli italiani. Ed è a nome di tutti gli italiani, per onorare la memoria di questi uomini e il lutto che ha colpito le loro famiglie, che chiedo a tutti i sindaci italiani di esporre la bandiera a mezz’asta, domani”. “Sull’esempio di quanto deciso dal sindaco di Limbiate, il Comune in cui Attanasio era nato e associandoci all’intenzione di tutti i rappresentanti delle istituzioni nazionali – annuncia Decaro – manifestiamo insieme, come un’unica comunità, la nostra partecipazione alle famiglie che hanno perso i loro cari e la nostra appartenenza al Paese del quale Attanasio e Iacovacci erano leali servitori”.

Milano: il Sì di Sala per l’ambasciatore italiano

Oggi fuori da Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, la bandiera civica è stata esposta a mezz’asta “a seguito del vile attacco avvenuto ieri a Goma”, come si legge in una nota. Lo ha stabilito il sindaco, Giuseppe Sala, che ha così aderito all’invito lanciato ieri dall’Anci.

Appendino (Torino): “Vicina ai familiari delle vittime”

Anche Torino ha risposto all’appello dell’Anci. Anche nel capoluogo piemontese, dunque, oggi le bandiere di Palazzo Civico sventolano a mezz’asta per onorare la memoria delle vittime.

La sindaca Chiara Appendino ha inoltre espresso, a nome suo e di tutto il capoluogo piemontese, “sgomento per quanto accaduto ieri e la vicinanza mia e di tutta la comunità torinese ai familiari delle vittime, all’Arma dei Carabinieri e al corpo diplomatico del nostro Paese”.

Se vuoi commentare l'articolo manda una mail a questo indirizzo: scriviainterris@gmail.com
Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori.