“The Big Hack”: i vincitori della sfida tra 200 giovani alla Maker Faire Rome

E' stato un weekend di sfide su Open Innovation e Salute per oltre 200 ragazze e ragazzi, italiani e stranieri, che hanno preso parte a "The Big Hack", l'iniziativa promossa da Regione Campania e tra gli appuntamenti più importanti della Maker Faire Rome

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:25

E’ stato un weekend di sfide su Open Innovation e Salute per oltre 200 ragazze e ragazzi, italiani e stranieri, che hanno preso a “The Big Hack“, l’iniziativa promossa da Regione Campania e tra gli appuntamenti più importanti della Maker Faire Rome. Sviluppatori, maker, ingegneri, designer, comunicatori, studenti e appassionati di tecnologia – scrive Ansa – hanno partecipato alla quinta edizione della ‘gara’ tutta in digitale.

A chiedere loro di immaginare nuove app e progetti innovativi per risolvere ‘problemi’ sulle tematiche emergenti a livello globale sono state Eni, STMicroelectronics, Acea, Terna, Ente Autonomo Volturno, MSD Italia, Cisco Networking Academy-Consorzio CLARA, Regione Campania-So.Re.Sa (Società regionale per la sanità) e Petrone Group. “The Big Hack” è realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, la Apple Developer Academy e Codemotion come partner tecnico.

Il logo ufficiale di “The big hack”

“L’edizione più attesa”

“È stata l’edizione più attesa – dice Valeria Fascione, assessore alla Ricerca, Innovazione e Startup della Regione Campania -. Le challenge di quest’anno sono ancora più rappresentative della nostra contemporaneità”.

“Sono davvero orgoglioso – afferma Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma – che anche in questo difficile 2021 siamo riusciti a organizzare, assieme agli altri partner, un evento importante come questo. Il numero record di partecipanti e l’entusiasmo con cui questi giovani hanno lavorato insieme e creato soluzioni innovative durante la tre giorni di programmazione ci ripaga di ogni sforzo”.

Giorgio Ventre, direttore scientifico dell’Apple Developer Academy e del Dipartimento di Ingegneria Elettrica e delle Tecnologie dell’Informazione Università degli Studi di Napoli “Federico II” ha sottolineato “l’entusiasmo dei ragazzi e delle ragazze e delle aziende e istituzioni coinvolte. Monitorando l’andamento dell’hackathon ho potuto incrociare tante soluzioni innovative che hanno colpito il mio interesse non solo perché tecnologicamente valide, ma soprattutto caratterizzate da un mindset dinamico e totalmente digital oriented”. In particolare Eni ha promosso la sfida per “disegnare la piattaforma del futuro“.

Tutti i progetti vincitori

Di seguito tutti i progetti vincitori di The Big Hack 2021.

Open Joule: la piattaforma per la community delle imprese sostenibili
Challenge promossa da Eni.
Vincitore il progetto: The Big Wack. Eni ha promosso la sfida per “disegnare la piattaforma del futuro” del programma Open di Joule, una community “always on” che miri a creare sinergie e network utili per il proprio sviluppo imprenditoriale. L’azienda chiede ai partecipanti di progettare una piattaforma che sia capace 1) di prevedere il coinvolgimento delle diverse componenti dell’intero ecosistema Joule (docenti, iscritti, mentor, esperti); 2) aggregare la community Joule; 3) mantenerla costantemente connessa e ingaggiata; 4) offrire opportunità di creare sinergie e di fare networking, moltiplicando il valore dell’esperienza di frequenza del programma Open Joule. Il progetto vincitore per la challenge Eni ha lavorato sulla piattaforma Open di Joule integrando un percorso strutturato di formazione imprenditoriale a supporto della community-generazione Joule. La proposta per la nuova piattaforma Open comprende una soluzione di study room per interconnettere e co-sviluppare le proprie competenze imprenditoriali, una sezione dedicata alle idee di business dove ricevere feedback da parte dei mentor e una pink study room per connettere la community di imprenditrici in un approccio volto a favorire diversità e inclusione.

Unveiled Electronics
Challenge promossa da STMicroelectronics.
Vincitore il progetto: ST Scan&Learn. Descrizione: l’app ST Scan &Learn consente di conoscere le componenti dei dispositivi elettronici tramite la fotocamera e mette in gioco l’utente, in modo creativo, tramite quiz dedicati.
L’azienda leader nel settore della componentistica microelettronica aveva proposto una sfida pensata per tutti coloro che vogliono scoprire cosa c’è all’interno di un singolo oggetto elettronico. Alessandro Cremonesi, Chief Innovation Officer di STMicroelectronics: “STMicroelectronics è stata felice di supportare The Big Hack anche in questo periodo particolare. Siamo sempre alla ricerca di idee innovative e desideriamo ascoltarle dalla voce delle ragazze e dei ragazzi. Questo evento è stata una buona occasione: abbiamo visto progetti interessanti realizzati nelle sole 48 ore a disposizione dei team che hanno accettato di partecipare alla nostra challenge. Vorrei fare i complimenti a tutti e non solo a chi ha vinto”.

Green Leap
Challenge promossa da Acea.
Vincitore il progetto AceaFocus. Descrizione: soluzione innovativa che, con tecnologia intelligente e logiche di gamification, incentiva imprese e cittadini ad avere comportamenti responsabili. Acea, una delle principali multiutility italiane, ha proposto “Green Leap”, una sfida etica che ricerca soluzioni digitali per sensibilizzare imprese e cittadini sul corretto utilizzo delle risorse primarie e sulla sostenibilità ambientale.
Silvia Celani, Responsabile Area Innovation di Acea Spa: “I giovani e l’Open Innovation sono essenziali per l’innovazione in Acea. La partecipazione a The Big Hack è importante per noi perché crediamo che il talento e la creatività dei giovani innovatori possano aiutarci a vincere alcune delle più importanti sfide per lo sviluppo dell’energia green, dell’economia circolare e della tutela della risorsa idrica. Il coinvolgimento di cittadini e imprese all’interno del percorso è fondamentale per accelerare il processo di innovazione e generare comportamenti virtuosi sui temi della sostenibilità ambientale”.

On boarding
Challenge promossa da Terna.
Vincitore il progetto: TernaDren. Descrizione: Applicazione mobile sviluppata in linguaggio nativo swift per gestire il percorso di On boarding dei dipendenti di Terna.
L’obiettivo era quello di sviluppare un’applicazione in grado di affiancare l’intero percorso di On boarding di giovani nuovi assunti (inserimenti previsti dal Piano industriale 2021-2025 elaborato dall’azienda). Massimiliano Garri, responsabile Innovation e Market Solutions di Terna: “Le persone sono al centro delle iniziative di Terna. E questo si riflette su moltissime attività anche del gruppo di innovazione. Abbiamo attive circa 95 iniziative di innovazione, derivanti da challenge, scouting e progetti di ricerca. Di queste, almeno il 40%, ha un impatto diretto sul lavoro delle nostre persone, in particolare in relazione alla sicurezza nei luoghi di lavoro, alla digital trasformation dei processi e al miglioramento dei servizi interni. L’evento The Big Hack 2021 fa parte di questa volontà strategica del gruppo e ci permette di indirizzare uno dei momenti chiave del contatto tra azienda e persone. Un momento che, con le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da Covid-19, è diventato meno agevole e ha bisogno di nuove forme di engagement”.

Community on rails
Challenge promossa da EAV – Ente Autonomo Volturno.
Vincitore il progetto: EAV si muove con te. Descrizione: l’app che semplifica la vita a tutti e che incentiva comportamenti responsabili verso l’ambiente. Gli utenti, oltre a poter calcolare il percorso più veloce, avranno la possibilità di comprare biglietti elettronici, visualizzare gli abbonamenti e segnalare in tempo reale problemi al personale di bordo.
La challenge, in sintesi, chiedeva di sviluppare soluzioni digitali innovative che facciano affermare l’azienda come leader nella gestione smart e green dei servizi verso i passeggeri e verso i propri dipendenti. Umberto De Gregorio, Presidente EAV – Ente Autonomo del Volturno: “È sorprendente come ogni volta che partecipiamo a questi eventi facciamo il carico di energia “pulita” che si genera attraverso il contatto con i ragazzi, con gli innovatori. In questi anni abbiamo avuto la possibilità di fare Open Innovation in modo semplice e diretto. Grazie alla presenza delle Academy del Polo di San Giovanni, veri e propri hub della transizione digitale, grazie alla collaborazione con la “Federico II” e alla sensibilità per l’innovazione presente in Regione Campania e in EAV, abbiamo interagito con le realtà più smart del nostro territorio. Siamo riusciti a “contaminare” il settore e abbiamo trasmesso esperienze innovative a tutte le aziende associate ad ASSTRA, l’associazione datoriale nazionale del trasporto pubblico. Sia chiaro che questo non significa aver risolto il problema dei trasporti, ma consente di stare al passo con la rivoluzione digitale. Alla ripresa occorrerà ancora tanta forza per superare la crisi economica i cui effetti si sentiranno ancora per un po’. E quindi occorrerà collaborare, fare scelte aperte, condivise, proprio come quelle dell’Open innovation”,.

Zero Drought
Challenge promossa da Cisco Networking Academy – Consorzio CLARA.
Vincitore il progetto: Cerere. Descrizione: attraverso le tecnologie digitali mira a rendere la risorsa idrica più sostenibile, utilizzando dispositivi IoT per mappare la situazione irrigua sul territorio. Uno dei temi più sensibili dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite è stata l’oggetto della challenge che è stata proposta da Cisco Networking Academy e Consorzio Clara. Lo scopo era quello di ideare una soluzione per il monitoraggio ambientale sostenibile in grado di ottimizzare l’uso dell’acqua. Lorenzo Ferraro, Direttore del Consorzio CLARA: “È sempre una sorpresa assistere alla nascita di idee innovative che potrebbero migliorare il mondo in cui viviamo. Abbiamo pensato ad una challenge che potesse garantire la realizzazione di progetti innovativi di buon livello, anche se i gruppi collaboravano da remoto. Il risultato è stato molto positivo! Idee concrete e con tecnologie che potrebbero avere un impatto sociale notevole. È un enorme piacere partecipare ad eventi come questo che accendono la creatività incoraggiando il lavoro di team. Tutti i gruppi che hanno concorso per la challenge hanno proposto idee che testimoniano quanto le tecnologie possano essere di supporto all’uomo”.

Beyond Covid-19
Challenge promossa da MSD Italia.
Vincitore il progetto: Wing. Descrizione: Il servizio digitale che recupera pazienti e cittadini rimasti indietro nella prevenzione oncologica e nel loro follow up. MSD Italia, azienda farmaceutica leader nel settore salute, ha proposto la sfida per identificare soluzioni volte a recuperare quei pazienti che, a causa dell’emergenza sanitaria in atto, sono rimasti indietro nei percorsi di cura diagnostici terapeutici. Nicoletta Luppi, Presidente e AD di MSD Italia: “A seguito della pandemia, moltissime Persone hanno dovuto rivedere i propri percorsi di prevenzione, diagnosi e terapia, con conseguenze gravi, che potremo quantificare con precisione solo tra qualche anno. Se non vogliamo vivere una nuova emergenza sanitaria ed economica dovuta alla sospensione prolungata delle attività di screening, diagnosi, vaccinazione e cura, è necessario unire le forze per individuare delle risposte concrete in grado di supportare il Sistema Salute e tutti i pazienti e i cittadini rimasti indietro. Confidando sul fatto che la vera innovazione sia “open” e debba essere messa “in network”, attraverso “The Big Hack” abbiamo lanciato la challenge “Beyond Covid-19”, con cui ci siamo posti l’obiettivo sfidante di trovare ulteriori spunti di intervento, suggerimenti, idee e possibili soluzioni per contribuire ad affrontare questa seria implicazione della pandemia da Covid-19”.

Sinfonia OpenVax
Challenge promossa da Regione Campania e So.Re.Sa.
Vincitore il progetto: C.L.F Campania. Descrizione: Dashboard per il monitoraggio vaccinazione ed epidemiologico covid-19. Il team vincitore si è focalizzato sul processo, elemento fondamentale per pensare a una maggiore umanizzazione dell’assistenza sanitaria. Obiettivo della challenge era quello di integrare gli applicativi già disponibili con un sistema di monitoraggio dell’andamento della campagna vaccinale in Campania e fornire – attraverso data visualization e georeferenziazione – l’accesso ai dati aggregati su tamponi effettuati, convocazioni per il vaccino e vaccini effettuati per fasce di popolazione.
Corrado Cuccurullo, Presidente di So.Re.Sa Spa: “L’edizione digitale di quest’anno di The Big Hack si è confermata estremamente interessante e ricca spunti. È nostra intenzione valorizzare quanto fatto in questi giorni. Sono stati ben sei i team di giovani programmatori e startupper che hanno scelto di accettare la nostra challenge, questo significa che la questione della digitalizzazione della Sanità, considerata anche l’emergenza che viviamo, è sempre più un tema prioritario nell’agenda per lo sviluppo del nostro Paese”.

Myhelpmed
Challenge promossa da Petrone Group.
Vincitore il progetto: Welp. Descrizione: applicazione multipiattaforma per il supporto delle pazienti affette da cancro al seno. I cinque pilastri su cui si basa la app sono: supporto da remoto, condivisione, risparmio del tempo, raccolta dati e impatto positivo.
Obiettivo della challenge era di fornire un applicativo di facile utilizzo rivolto ai malati oncologici – con particolare riferimento alle donne con tumore al seno – per garantire loro un supporto continuativo, un canale di comunicazione attivo e un set di strumenti di gestione appuntamenti. Massimo Petrone, Presidente Petrone Group: “La partecipazione a questa edizione del Big Hack è stata una grande opportunità per il nostro Gruppo. Voglio esprimere un particolare ringraziamento al dottor Vincenzo Argenzio che ci ha affiancato nel seguire il lavoro di creatività dei giovani che hanno partecipato alla nostra challenge e anche all’amico professor Giorgio Ventre che ci ha coinvolto in questo evento. Gran parte dei temi trattati nel corso dell’hackathon – e mi riferisco alla tutela della salute e alla lotta alla pandemia – sono gli argomenti che stanno mettendo in moto le migliori energie della nostra ricerca. E’ stata un’esperienza sicuramente entusiasmante”.

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