Stupri nell’esercito Usa, più di seimila casi nel 2014

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:52

“Una donna arruolata per servire il suo Paese ha più probabilità di essere stuprata da un commilitone che non di essere uccisa dal fuoco nemico”. Parole forti pronunciate già nel 2008 dall’allora membro del Congresso americano Jane Harman. In questi anni le cose non sono affatto migliorate. Nel 2014 sono ben 6mila i casi denunciati di violenza sessuale tra le forze armate. A riportare le nuove stime, un rapporto del Pentagono consegnato in queste ore al presidente Usa Barack Obama. Secondo alcune anticipazioni, rispetto ai dati del 2013 si è avuto un aumento di violenze dell’8%, ma non è chiaro se questo significhi che i casi siano effettivamente aumentati, o piuttosto che le vittime siano ora più inclini a denunciare gli stupri. Il rapporto rivela infatti che solo una vittima su 4 denuncia la violenza subita; due anni fa era 1 su 10.

Il Presidente statunitense si era già espresso negativamente sull’argomento nel 2013, durante una riunione alla Casa Bianca con i vertici militari. Nella sala ovale aveva dichiarato che “I casi di abusi e violenze sessuali tra militari nelle forze armate degli Stati Uniti sono pericolosi per la nostra sicurezza nazionale”. La netta presa di posizione era scaturita dall’ennesimo caso – il terzo in breve tempo – di un ufficiale dell’esercito americano che era stato rimosso per molestie nonostante fosse lui alla guida di un programma specifico per la prevenzione di violenze sessuali tra militari. Il colonnello Darin Haas, un militare di Fort Campbell, era accusato di stalking ai danni della ex moglie. Obama aveva descritto lo stupro come qualcosa che, oltre ad essere “un crimine vergognoso e scandaloso, mina la fiducia tra i militari e di fatto renderà, e ha già reso, le nostre forze armate meno efficaci di quello che potrebbero essere”. Pertanto, Obama aveva chiesto al segretario alla Difesa Chuck Hagel e al capo di stato maggiore interforze Martin Dempsey di affrontare con grande determinazione il problema. Problema che però, stando ai dati dell’ultimo rapporto del Pentagono, è ben lungi dall’essere stato risolto.

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