A Bologna un summit sulle nuove tecnologie per i trapianti

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[cml_media_alt id='5583']trap[/cml_media_alt]Le tecnologie strumentali a supporto degli interventi di trapianto solido continuano a fare progressi e ieri, presso l’Unità operativa del Dipartimento delle Insufficienze d’organo del Policlinico di Sant’Orsola, si è dato avvio a una due giorni per fare il punto della situazione. L’incontro, coordinato dal professore ordinario di Anestesiologia e Rianimazione dell’Ateneo cittadino Stefano Faenza, ha l’obiettivo di sottolineare il ruolo dello sviluppo strumentale a supporto della trapiantologia di fegato, rene, cuore e polmoni.
I relatori impegnati, che rappresentano le migliori realtà trapiantologiche dell’Emilia Romagna e non solo, analizzeranno, nei prossimi incontri, tutti gli aspetti che interessano l’operazione di trapianto: dalla selezione dei pazienti alla loro gestione clinica in attesa dell’intervento, dall’ottimizzazione della funzionalità dell’organo da trapiantare all’atto chirurgico, e dall’anestesia al trattamento post operatorio.

Tutte queste fasi comportano un coinvolgimento multidisciplinare, ed utilizzano strumenti tecnologici estremamente innovativi. Sono questi ultimi il principale oggetto di discussione del convegno, che li valuterà nell’ambito delle varie sessioni scientifiche.
Alla cerimonia inaugurale, tenutasi ieri mattina presso l’Aula Magna di Anatomia, erano presenti le autorità cittadine, il Magnifico rettore e il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera S. Orsola, mentre le sessioni scientifiche di venerdì si svolgeranno nel complesso Belmeloro, sede della facoltà di Veterinaria.

 

 

 

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