UN ROBOT “ORIGAMI” E BIODEGRADABILE: ECCO LA MEDICINA DEL FUTURO

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I robot diventano sempre più a piccoli e intelligenti, tanto da riuscire a curare numerosi disturbi “dal di dentro”. Il gruppo di ricerca di Daniela Rus, dell’Istituto di Tecnologia del Massachusetts (Mit), ha progettato un minuscolo robot ingoiabile che, ripiegato su se stesso come un origami, si apre quando viene ingerito. La piccola macchina si attacca alle pareti dello stomaco ed è in grado di riparare lesioni alle pareti oppure di rimuovere piccoli oggetti metallici ingoiati accidentalmente, come le batterie a bottone. Il progetto è stato presentato durante la Conferenza internazionale sulla robotica e l’automazione (Icra) che si svolge a Stoccolma (in Svezia) fino al prossimo 21 maggio.

L’idea da cui sono partiti i ricercatori del Mit – una delle più importanti università di ricerca del mondo, con sede a Cambridge, nel nord-est degli Stati Uniti – era quella di comprimere un piccolo robot all’interno di una capsula ingoiabile e poi, una volta all’interno dell’organismo, farlo uscire per compiere il proprio “lavoro” all’interno dello stomaco. “Una delle sfide maggiori – ha spiegato Rus – è stata quella di trovare materiali biocompatibili e facili da controllare”. Per farlo, i ricercatori hanno testato decine di possibili materiali scegliendo, infine, i tessuti dell’intestino del maiale. Il minirobot, dotato di un magnete al suo interno, è stato compattato in una capsula di ghiaccio che una volta scioltasi nello stomaco libera il robot.

Il mezzo, controllato dall’esterno per mezzo di un campo magnetico, ha dimostrato di poter essere mosso con precisione all’interno dello stomaco e riesce a compiere operazioni specifiche come il portare farmaci in una specifica area, aiutare a cicatrizzare ferite oppure agganciarsi a una batteria a bottone e trascinarla all’esterno. “Il prossimo passo – ha aggiunto Rus – sarà fare test in vivo e inserire anche sensori e sistemi di guida all’interno del robot in modo che possa muoversi da solo, senza interventi dall’esterno”.

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